Lo spread nel Forex, come funziona


Si sente spesso parlare di spread nel Forex, concetto che sottintende un differenziale che andremo ora a spiegarvi e a scoprire come funziona. Ovviamente lo spread in questione non ha nulla a che vedere con quello che negli ultimi anni sta
facendo discutere quotidianamente giornali e tg, che si basa sui titoli di stato italiani e tedeschi.

Quando in una piattaforma di trading o su un sito web sentite parlare di spread nel Forex, sappiate che dietro a questo tipo di quotazioni si celano le differenze tra i prezzi di acquisto e quelli di vendita. Ovviamente le due cifre non sono analoghe, altrimenti non avrebbe senso descrivere questo concetto: ad essere maggiori (in modo più o meno evidente) sono sempre le cifre definite dall’operatore per l’acquisto. E’ proprio questa, infatti, la fonte di guadagno del broker.




Andiamo innanzitutto a capire da cosa dipende questo differenziale. Innanzitutto, è bene sapere che è la volatilità del mercato a ricoprire un ruolo di importanza decisivo, dal momento che per ricoprire il tasso sono necessari profitti più alti di questo valore. In altre parole, più basso è lo spread tra acquisto e vendita e più l’investitore è agevolato nella strada da percorrere per arrivare al guadagno.

Dai concetti appena riportati sullo spread nel Forex, è dunque semplice intuire come si tratti di un indice molto importante sia per quanto riguarda la scelta del broker a cui rivolgersi per effettuare gli investimenti in questo campo, sia in occasione di decidere se acquisire o meno una posizione di acquisto o vendita nel mercato. Una tecnica che spesso viene utilizzata è, sempre a questo proposito, quella del trading a margine, dove i profitti ottenibili sono molto capienti e per questo motivo è possibile rendere minimi gli effetti del differenziale.