L’Italia del sud sempre più povera!


Uno su quattro italiani è a rischio di povertà o di esclusione sociale, è quanto emerge da un nuovo rapporto dell’Istat; infatti, secondo le stime, circa 17,5 milioni di persone nel paese vivono in povertà e la maggior concentrazione è al sud.

Le famiglie con bambini sono quelle più a rischio di povertà. I dati mostrano che l’anno scorso il 48,3 % ha lottato aspramente per sbarcare il lunario. Tale cifra è salita dal 39,4 per cento rispetto al 2014. Nel complesso, il tasso di povertà in Italia è rimasto stabile al 28,7% rispetto al 28,3 % di un anno prima.

I dati salienti della povertà

La relazione ha tra l’altro riscontrato che il tasso di povertà a più alta concentrazione è nel sud sottosviluppato del paese, dove si attesta al 46.4% In Sicilia, la cifra ha addirittura raggiunto il. Nel centro Italia il tasso di povertà è stato invece decisamente più basso e pari al 24% mentre nel nord da sempre più prospero (specie nel nord-est la quota si abbassa sensibilmente attestandosi al 17,4 per cento. Le zone con i livelli più bassi di povertà erano, infatti, Bolzano (13,7%), e il Friuli-Venezia Giulia (14,5 %) Lo studio ha anche rivelato la disparità di reddito in tutta Italia, dove la metà delle famiglie viveva con un reddito annuo inferiore pari a 24.190 €. Nel sud del paese, la cifra è scesa a € 20.000.

 

Dal 2009 al 2014, lo stipendio in termini reali è diminuito per i più poveri del 20 %, è quanto si evince dal rapporto e che ha notevolmente aumentato il divario tra ricchi e poveri; infatti, mentre il 20% delle famiglie ha portato a casa oltre il 37% del reddito totale, il più povero invece (sempre il 20%) soltanto 7,7%. Nel mese di ottobre, una relazione della Caritas ha mostrato che dal 2007 la percentuale di italiani che vivono in condizioni di povertà è più che raddoppiato dal 3,1% per cento al 7,6 % e colpisce soprattutto i giovani italiani a causa dell’elevata disoccupazione e a seguito dei salari più bassi d’Europa.