Lista dei paradisi fiscali nel mondo


Paradisi fiscali: ecco quali sono.
Sebbene i criteri d’individuazione dei paradisi fiscali possono essere diversi da Stato a Stato, vi sono comunque dei parametri comuni a tutti. E proprio grazie a questi sono stati individuati diversi paradisi fiscali dispersi in tutto il globo. Tra quelli più famosi e utilizzati val la pena citare Andorra, l’isola di Antigua, Bahamas, Aruba, Bahrein, le Antille d’Olanda, alcune piccole isole del Pacifico come le Bermuda. In Europa, tra i paradisi fiscali più importa spicca Malta, Cipro, Gibilterra, Svizzera, Regno Unito della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord, Liechtenstein, la già citata Andorra e altri Stati ancora (come il San Marino). Il territorio più prolifico in assoluto, però, per quanto concerne la presenza di paradisi fiscali, è sicuramente l’America centrale e l’America latina. Qui si trovano Costa Rica, la Repubblica Dominica, l’Ecuador, il Perù e altri.

In via generale proprio da questa zona del mondo si è sviluppato il concetto di paradiso fiscale, che sta a indicare proprio una terra (o un territorio, o un Paese) molto fertile per gli investimenti provenienti dall’estero. Tra gli altri paradisi fiscali nel mondo bisogna ricordare gli Emirati Arabi Uniti (che grazie a questo sistema hanno saputo evolvere il proprio successo economico), le Filippine, la città e il territorio di Hong Kong, Libano, le Isole Vergini della Britannia, le isole Maldive, il principato di Monaco, Singapore e le isole Seychelles. Spesso si sente anche parlare di Panama, che oltre a essere uno dei paradisi fiscali migliori in assoluto, è anche un territorio offshore degno di attenzione. Le isole Samoa e Tuvalu sono sicuramente tra le migliori non solo per via del basso carico fiscale, ma anche grazie al quasi eterno caldo tropicale e alle attrazioni naturali presenti sul territorio.

Nella lista dei paradisi fiscali nel mondo rientrano anche l’Uruguay e l’isola di Taiwan, alle coste della Cina. Un’altra classificazione dei paradisi fiscali è stata stilata dalla Oxfam, che ha disposto tutti i paradisi fiscali in ordine di appetibilità economica e d’investimenti. Nella sua classifica il primo posto è occupato dalle isole Bermuda, il secondo dalle isole Cayman, mentre al terzo gradino del podio si trovano i Paesi Bassi, seguiti dalla Svizzera e dal Singapore. Subito dopo si trovano l’Irlanda, il Lussemburgo, la città di Hong Kong, il Cipro e le Bahamas. Ognuno può aprire un conto corrente nel paradiso fiscale opportuno oppure aprirci una società tutta sua. Quel che serve sono i soldi, ricordandosi però che la spesa è variabile a seconda delle condizioni del paradiso fiscale stesso.