Linee Guida su Come Fare Testamento: Olografo e Pubblico


Tutto passa, le cose belle e le cose meno belle. Tutto si conclude, prima o poi. Non c’è da essere tristi, questo fa parte della vita e del mondo che si rinnova continuamente senza mai fermarsi. Ad un certo punto arriva per tutti il momento di guardare avanti e iniziare a pensare che un giorno non ci saremo più. Dopotutto la morte fa parte della vita, è il compimento di quello che abbiamo fatto durante il nostro passaggio temporaneo su questo mondo.

Prepararsi alla fine è un processo normale che vede l’avvicinarsi di ognuno di noi. L’aspetto più positivo è quello della rinnovazione, tutto che cambia e che si rigenera in combinazioni sempre nuove e uniche. L’aspetto più positivo di tutto questo è che tutti quanti possiamo contribuire attivamente al processo di rinnovo, lasciando un’eredità positiva a viene dopo di noi.

Il Testamento

Un documento che contiene tutte le ultime volontà di una persona. Da aprirsi al termine della vita, e che entra subito in pratica nel momento in cui il lume della vita viene meno.

Esistono diverse forme di testamento, il più comune è quello olografo, redatto sempre e solo di proprio pugno dal testatore. Su un foglio di carta qualsiasi si scrivono le ultime volontà. Come si desidera che venga disposto dei propri beni in seguito alla morte e in quale maniera i beneficiari del lascito possono usufruire di ciò che ricevono. Il testamento va scritto quando ancora si ha il pieno possesso di tutte le capacità psicofisiche, questo è richiesto dalla Legge, per evitare ogni sorta di abusi nei confronti delle persone più deboli e più facilmente influenzabili.

Un’altra possibilità è quella di fare testamento pubblico. Si tratta di un vero e proprio atto notarile, che viene redatto alla presenza di due testimoni e poi sigillato in busta chiusa con la ceralacca e conservato negli archivi fino al momento della morte, quando viene poi aperto.

Il testamento è modificabile sempre, in qualsiasi momento da parte del testatore.