L’incubo del Capodanno


Capodanno è un vero incubo. Diciamoci la verità: il giorno dopo Natale, l’ansia per il 31 ottobre è senza dubbio più grande di quella per aver mangiato tantissimo.

Ci sono davvero troppe cose di cui doversi preoccupare.

Prima di tutto: quali amici invitare. Quello che tutti sperano è almeno di riunire i nostri migliori amici. Ma più gli anni passano più questo diventa difficile: chi ha messo su famiglia tenderà a avere programmi più leggeri, compatibili col fatto che i bimbi si stancano facilmente e non possono andare a letto troppo tardi. Viceversa, coloro i quali amano ancora le discoteche e i divertimenti, difficilmente si piegheranno ad una serata soft.

Poi vi è il problema economico: disponibilità diverse danno possibilità differenti. I più facoltosi, o coloro che hanno qualche soldo da parte magari vorranno partire, gli altri preferiranno non spendere centinaia di euro per un cenone in villa.

Insomma il problema del “chi” si lega indissolubilmente al problema del “dove”. Partire o restare? E se si resta: discoteca o concerto in piazza? O ancora: serata organizzata? Ma con cenone compreso o senza? Sono tantissime le cose da dover tenere in considerazione.

Ammettiamo che abbiate trovato la serata che fa per voi, e abbiate stabilito il vostro gruppo di amici. Non è finita qui, perché a quel punto c’è da pensare a come vestirsi.

Generalmente, in molte fanno shopping pre-capodanno. Gli abiti più gettonati sono quelli pieni di lustrini, particolari, che magari non metteresti durante il resto dell’anno. Il 31 sera, si sa, si vuole catturare l’attenzione ed essere speciali.

E poi gli accessori, brillanti, e il trucco, ammaliante.

Capodanno divide. Molti sono felici e aspettano questa sera con emozione ed eccitazione. Ma l’opinione più diffusa è quella di pesantezza. Forse perché la retorica vuole che ci si debba divertire a tutti i costi, far qualcosa di speciale, essere al massimo. Ma spesso le aspettative non sono all’altezza della serata.

Il consiglio è semplice. Circondatevi delle persone a cui volete bene. Poche persone importanti, il resti non conta. E accontentatevi delle cose semplici. Pensate ad esempio ad un capodanno a Roma, magari al concerto di fine anno.

Mano nella mano con il vostro amore, nella Capitale col suo fascino magico, magari ascoltando il vostro cantante preferito.

O ancora con le vostre amiche del cuore, bevendo una birra, in giro per i locali di Roma, senza una meta precisa. Organizzate meno, godetevi di più la serata.

Niente male no?