Le minorenni americane incinte ricorrono all’uso della sigaretta elettronica


Le università statunitensi di Princeton e di Cornell hanno condotto uno studio pubblicato sul National Bureau of Economic Research, che concerne le leggi che vietano ai minori l’utilizzo della sigaretta elettronica e liquidi, in relazione alle giovani minorenni. I ricercatori hanno preso in esame i dati riguardanti più di cinquecentomila gravidanze che riguardavano giovani ragazze minorenni e hanno messo in risalto che negli stati dove ai soggetti minorenni era proibito l’impiego della sigaretta elettronica, le minori in stato interessante che si erano rivolte al fumo di tabacco si era accresciuto del 13,8 dopo che era entrato in vigore il divieto.

L’utilizzo delle sigarette si è ridotto nel corso della gravidanza come hanno messo in evidenza gli scienziati, che hanno condotto lo studio e che dirigono il Dipartimento di economia dell’Università di Princeton. Tuttavia, i risultati rivelano che le leggi che proibiscono l’uso delle sigarette elettroniche agiscono negativamente su questa diminuzione, perché inducono le giovani adolescenti a non passare alla sigaretta elettronica e liquidi.

Lo studio ha permesso di capire che le donne incinta desiderano abitualmente prodotti, che inducono l’abbandono del fumo di tabacco all’inizio della gravidanza e i ricercatori si propongono di individuare negli anni futuri dei prodotti che possano essere validi sostituti delle sigarette elettroniche, per salvaguardare la salute del futuro nascituro.

La ricerca ha messo in evidenza anche che le norme in vigore, pur essendo messe in atto con le migliori intenzioni non hanno fornito i risultati voluti. Anche le regole che non favoriscono l’impiego della sigaretta elettronica, che viene frequentemente equiparata al fumo di tabacco o che viene considerata anche più dannosa, hanno indotto buona parte delle donne in gravidanza a fumare le sigarette classiche, che sono vietate ai soggetti minori.

Di frequente le giovani minorenni in stato interessante passano all’uso delle sigarette elettroniche, perché non riescono ad abbandonare definitivamente il vizio del fumo e non posseggono prodotti alternativi efficienti. Durante la gravidanza le donne sono propense a ricevere suggerimenti sugli strumenti, che possono servire a contrastare il fumo di tabacco.