Le chiavi oggi


Le chiavi hanno da sempre un ruolo fondamentale per la sicurezza a casa e al lavoro.

Offrono anche un significato importante nella simbologia dato che sono segno da sempre di autorità e dominio.
Basta pensare che tenere le chiavi in mano significa essere il padrone e avere la massima autorità su un dato settore; le chiavi della città, date a qualcuno ancora oggi sono simbolo di omaggio agli ospiti importanti.
Inoltre psicologicamente tenere le chiavi del cuore di qualcuno, vuol dire avere un grande influsso su di una persona e dominarne i sentimenti.

la chiave è in pratica uno strumento di metallo che serve per fare funzionare il meccanismo di apertura e chiusura delle serrature.
Questo strumento era in voga già nell’antica Grecia e nelle antiche civiltà dell’Indo, ovvero la mesopotamica e quella egizia.
Presso i Romani la chiave aveva la forma che ha ancora oggi e di piccole dimensioni.
Invece nel medioevo era di grandi formati e la produzione di chiavi sviluppò in quel periodo storico anche oggetti di un certo gusto artistico e estetico. Nel periodo rinascimentale questa corrente prosegue e la chiave diventa spesso una vera e propria opera d’arte e anche nel Seicento e Settecento.
Alcune chiavi cerimoniali inftti create in questo periodo furono prodotti raffinati di oreficeria. Nell’Ottocento veniva realizzata in forme accurate e da artigiani specializzati. Con la moda liberty, la chiave ebbe forme e decori tipici di questo stile.

In ogni caso lo scopo primo della chiave è quello di aprire e chiudere le porte.

Ogni chiave ha una parte allungata, il cannello, che è pieno (la chiave maschio), o vuoto (chiave femmina), o piatto (chiave Yale) e all’estremità opposta si trova invece l’anello, sul quale si deve premere e all’altra estremità la mappa, che ha i bordi sfrangiati e sagomati, e va inserita nella serratura, agendo sulle leve del meccanismo per aprirla e chiuderla.