Le carte di credito offshore


I paradisi fiscali e le carte di credito

Sempre più gettonati negli ultimi periodi sono i cosiddetti paradisi fiscali. Si intendono quelle nazioni dove i controlli fiscali e finanziari sono più blandi e quindi è possibile superare le barriere valutarie presenti nel nostro paese.
Questo può essere utili per aprire dei conti correnti e avere le carte di credito offshore collegate.
In questo modo quelle sostanze monetarie che risulterebbero bloccate nel nostro paese si liberano e permettono, per esempio, di approfittare di occasioni economiche o finanziarie che potrebbero invece sfuggire.
Ovviamente a vere delle carte di credito offshore può comportare dei rischi se non ci si affida a dei professionisti seri, a intermediari affidabili che forniscano una serie di tutele e garanzie trasparenti per il proprio conto offshore.
In particolar modo le carte di credito offshore presentano alcuni rischi ma numerosi vantaggi che vanno analizzati.

Le carte di credito offshore

Le carte di credito offshore hanno come grande vantaggio quello dell’anonimato.
Queste carte sono collegate a dei conti correnti offshore, ovvero aperti in paradisi fiscali.
Per evitare di essere truffati è necessario rivolgersi a dei professionisti affidabili che fungano da intermediari con le banche estere.
In particolar modo la documentazione richiesta sarà normalmente composta da una copia del passaporto o del documento d’identità, una o più lettere di referenza da parte di banche italiane (in alcuni casi una di queste lettere di referenza potrà essere sostituita da un’analoga lettera di un commercialista del paese d’origine del richiedente) e una lettera di referenza commerciale da parte dell’intermediario.

Conti e carte di credito offshore

Una volta aperto il conto e ottenute le carte di credito offshore si potrà operare come con un conto normale. Effettuare operazioni di deposito o di prelievo, avere un bancomat, un internet banking e le carte di credito offshore.
Importante selezionare dei paradisi fiscali che offrano comunque un numero di garanzie sufficienti per sentirsi tranquilli.
I paesi dove sono aperti il maggior numero dei conti offshore sono vari ed è importante conoscerli per operare una scelta consapevole.
Nel vecchio continente la fa da padrona la Svizzera, regno indiscusso fra tutti i paradisi fiscali conosciuti. Oltre la Svizzera, in Europa ricordiamo Andorra e Montenegro, dove i controlli sui transiti fiscali e finanziari sono veramente bassi. Il Montenegro sopratutto offre un deposito minimo di appena mille trecento euro.
Continuando nei paesi che offrono vantaggi valutari e permettono di ottenere le carte di credito offshore, ricordiamo il Belize, St. Vincent, isolotto dei Caraibi e il Belize.
Tutto sempre col supporto costante di un intermediario affidabile.