Lavorazione metalli: le regole per la piegatura della lamiera

Come è facilmente intuibile, la piegatura è il più comune e utilizzato metodo di lavorazione delle tipologie di lamiera e ognuna delle sue fasi risulta disciplinata da regole ferree. È un procedimento che può essere impiegato come processo singolo o, in alternativa, in combinazione con altri procedimenti.

Quasi sempre le operazioni di piegatura vengono effettuate a temperatura ambiente: le uniche eccezioni di utilizzo del processo a caldo si hanno in cui i pezzi da piegare mostrino ridotti raggi di curvatura o sezioni molto estese. In questo caso lo si fa per tentare di limitare al massimo i valori e quindi l’influenza delle diverse forze implicate.


Lavorazione metalli: le regole per la piegatura della lamiera
Lavorazione metalli: le regole per la piegatura della lamiera

Non tutte le tipologie di piegatura sono uguali e non tutte necessitano degli stessi strumenti. Esistono infatti diversi tipi di piegature:

  • Con matrice-punzone: il pezzo di lamiera da sottoporre a piegatura andrà posizionato su una specifica matrice e modellato al suo interno tramite la spinta di un punzone, quest’ultimo complementare alla matrice stessa
  • a U: effettuata con o senza controdisco
  • a V: detta anche “a 3 punti” ed è suddivisa in 2 step, la piegatura in aria e la coniatura
  • a rulli
  • con utensile rotante

Regole di piegatura lamiera

Come dicevamo, quando si esegue una piegatura sono da tenere a mente determinate regole di piegatura della lamiera e diverse variabili. Un aspetto inevitabile quando si modifica la struttura di una lamiera utilizzando altri elementi in acciaio.

Variabili in gioco:

  • Tipologia di materiale
  • Spessore e lunghezza del pezzo
  • Angolo di piegatura espresso in gradi
  • Diverse tolleranze
    Variante di procedimento da preferire per quello specifico lavoro

Ma chi si occupa con frequenza di lavorazione lamiera e piegatura ha ben chiari anche aspetti come la scelta degli utensili, il loro funzionamento corretto, il processo di ritorno elastico, lo spostamento delle fibre che compongono il materiale (con relativo schiacciamento dello spessore nella zona interessata) e l’attrito che si presenta nel momento dello scorrimento tra lamiera e utensili impiegati.