Lascito Testamentario: Ecco di Cosa si Tratta


Scrivere un testamento è una pratica molto importante nella vita di tutti noi. Ci serve soprattutto per riuscire a prenderci cura delle persone a cui vogliamo bene, anche dopo la nostra morte. Ci sono, però, delle accortezze di cui tenere obbligatoriamente conto prima di cimentarsi nella stesura si un testamento, come le quote garantite ai legittimari e quelle invece da poter usare per un eventuale lascito testamentario.

Prima di tutto dobbiamo decidere in che forma lasciare il nostro testamento: in forma olografa, pubblica o segreta? Per la prima, abbiamo solo bisogno di un foglio di carta su cui scrivere le nostre volontà, ma dobbiamo invece fare attenzione a non tralasciare due piccole ma importantissime accortezze: la data e la firma. Per il testamento pubblico, invece, ci basterà recarci dal notaio con due testimoni, e esprimere in modo orale il testamento. Per quello segreto basterà portarlo in busta chiusa al notaio, che la aprirà solo post mortem.


Testamento Olografo Pubblico


Lascito Testamentario: Ecco Come Quantificarlo.

La disponibilità per un lascito testamentario non è quantificabile liberamente. Per legge, infatti una parte dei nostri beni sarà automaticamente  indirizzata ai legittimari: coniuge, figli e ascendenti (genitori, nonni ecc.). Una volta stabilite le somme dovute ai legittimari, saremo rimasti con un’entità di denaro, piccola o grande a seconda di quanti legittimari abbiamo. Questa quantità, in mancanza di un testamento, diventa di diritto di proprietà dello Stato. Se invece abbiamo avuto l’accortezza di lasciare uno o più eredi, avremo la possibilità di scegliere a chi indirizzarla.

 

A chi Intestare il Lascito Testamentario

Abbiamo quindi visto che, per la somma dell’eredità “libera”, ovvero quella che abbiamo la possibilità di attribuire, vi è bisogno di uno o più ereditari, per non lasciare tutto nelle mani dello Stato. Le opzioni sono infinite: si può lasciare tutto a uno degli eredi legittimi, ad un amico, al proprio partner o ad un’associazione a noi cara. Molte sono le persone che al giorno d’oggi scelgono quest’ultima opzione. Proprio poiché la legge tutela figli e coniugi, è più facile per il testamentario scegliere una tra le molte associazioni che potranno così usufruire del suo denaro in modo utile e benevole.

 

Imposte, Revoche, Beni Immobili

Le imposte sono somme di denaro sui beni e sulle  proprietà che gli eredi dovranno pagare una volta diventati tali. Sono somme scomode, in quanto spesso possono rivelarsi maggiori del valore dei beni stessi. Per questo, a volte, se la somma da lasciare non è molto alta, è preferibile affidarla ad associazioni benefiche, in quanto esenti dall’imposta. Si possono inoltre consegnare non solo quantità in denaro, ma anche beni immobiliari e di altri tipi. Importante notare che è possibile scrivere più versioni del testamento, ma l’unica valida sarà sempre quella con la data più recente: è comunque suggerito annullare le versioni precedenti, cominciando quella nuova con una revoca  mediante la quale si attesta che si dichiarano nulle tutte le altre versioni precedenti o diverse da quella stessa.