La struttura della Banca d’Italia


La Banca d’Italia è la banca centrale dello Stato italiano, conosciuta da molti con il nome di Bankitalia. La legge bancaria del 1936 e una sentenza della Corte Suprema di Cassazione hanno stabilito che la Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico.

La maggioranza delle sue quote di partecipazione provengono da altre banche private o da assicurazioni e professionisti assicurativi, mentre la parte restante è costituita da investimenti di enti pubblici. Le quote nominative di partecipazione al suo capitale sociale sono al 2014 per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private e per il 5,66% di enti pubblici (INPS e INAIL).





Chi si occupa della Banca

Il governatore in carica della Banca d’Italia è Ignazio Visco.

La Banca d’Italia svolge diversi importanti compiti, che cercano soprattutto di gestire al meglio il debito pubblico. Di seguito sono illustrate le funzioni dell’istituto.

Si occupa ogni mese della pubblicazione del Rendistato, cioè il guadagno che si ottiene da una parte dei titoli pubblici e dal Rendistato. La redazione e pubblicazione del Rendistato è molto importante perché mostra la situazione del mercato dei titoli di stato italiani, i BTP le soprattutto è molto utile agli operatori per le swaps e le indicizzazioni finanziarie.

  • Deve analizzare il rendiconto dei titoli zero coupon che sono stati stipulati da un periodo di tempo inferiore all’anno.
  • Calcolare i tassi, a livello semestrale e annuale dei CCTeu, che sono calcolati prendendo in considerazione il tasso Euribor.
  • Rendere pubblico e chiaro il guadagno che si è ottenuto dall’emissione dei BOT.
  • Calcolare i Banca d’Italia tassi di interesse, a livello semestrale lordo dei CCT, che risentono del rendimento semestrale lordo dei BOT.
  • Stabilire l’entità dei tassi di interesse semestrali lordi, che devono essere pagati allo scadere dei BTP, che risentono dell’influenza dell’indicizzazione della zona euro.
  • Calcolare e informare la collettività sui tassi di rendimento che hanno fruttato i titoli di Stato.