La qualità come prevenzione


La ricerca della qualità è quello che tutti cercano di realizzare anche nel loro operato da sempre. Questo ha fatto si che nel mondo sorgessero opere come la Piramide di Cheope e il Taj Mahal o il Colosseo, opere che  durando nel tempo hanno espresso la loro durevolezza e resistenza.

La qualità è quindi il risultato di azioni e gesta degli uomini che realizzano tutto ciò che desiderano. Nel suo libro   Quality Is Free, Philip Crosby dà  alcuni consigli su chi opera nel mondo del lavoro per  essere  ricercatori della qualità nel proprio operato.

Crosby dice che la qualità è  “il conformarsi a dei requisiti”. Questo è un approccio sistematico alla qualità e nel libro poi continua:

“La gestione della qualità è un modo sistematico di garantire che le attività organizzate si svolgano come da piano”.

Aggiunge anche:”Le cose buone succedono solo quando sono pianificate; le cose brutte succedono da sole”.

Pianificare significa quindi prevenire degli errori che possono rovinare il nostro lavoro e rallentarlo allontanandolo dalla qualità che ci siamo posti come obiettivo. Molta  saggezza che riguarda la qualità nel libro di Crosby,   sta poi in questa domanda:

“Perché passare tutto questo tempo a trovare e aggiustare e combattere quando si poteva prevenire l’incidente del tutto?”

L’importanza di prevenire è quindi fondamentale nella ricerca della qualità acnhe per quel che riguarda il lavoro di un bravo dentista e quindi la prevenzione è di primaria importanza “La prevenzione non è difficile da fare”, dice ancora Crosby. “È solo difficile da vendere”.

Il beneficio maggiore in assoluto dovuto alla prevenzione è il raggiungimento di uno stato di fatto detto  Difetti Zero (Zero Defects), che sta nel fare le cose giuste subito dalla prima volta, invece di sbagliare e dover correggere gl errori e poi rimediare.

“Costa molto meno prevenire gli errori”, dice ancora “che lavorarci di nuovo, cancellarli, o darvi assistenza. Costa sempre meno fare il lavoro giusto la prima volta”.

Alla prevenzione primaria poi c’è la prevenzione secondaria, un secondo livello di  prevenzione  successivo al primo che porta al riconoscimento dei propri possibili difetti. Crosby la definisce anche azione correttiva: “Si tratta solo di rigirare tutte le rocce e di vedere cosa c’è sotto”.