La fabbricazione del vetro


La materia prima fondamentale nella produzione del vetro è la sabbia silicea, più o meno pura, in funzione della qualità del vetro da ottenere: sarà al 99,7% e con contenuto in ferro inferiore al 1% per usi ottici; meno pura (circa 95%) per gli impieghi meno pregiati.

Gli ossidi che accompagnano la silice come componenti del vetro sono

  • quelli di sodio e di potassio, che hanno la funzione di fondenti, cioè influenzano la fluidità del materiale nel corso della fabbricazione;
  • quelli di calcio, bario, magnesio, zinco, che hanno la funzione di stabilizzanti, cioè impartiscono migliori proprietà meccaniche e chimiche ai prodotti finiti.

Altri costituenti del vetro sono

  • gli affinanti, che facilitano l’eliminazione dei difetti
  • i coloranti, che impartiscono i diversi colori: ossido ferroso (verde-azzurro), ossido ferrico (verde-bottiglia), ossido rameoso (rosso), ossido rameico (blu-verde), ossido di cromo (verde-giallo), ossido cobaltoso (blu scuro), tricloruro d’oro (rosso rubino), ecc.
  • i decoloranti, che garantiscono l’assenza di colore ai vetri bianchi;
  • gli opacizzanti, che diminuiscono la trasparenza del vetro dando luogo al cosiddetto vetro opalino e possono essere: fosfati o fluoruri di sodio o calcio, ossido di stagno, talco.

Le diverse fasi della fabbricazione del vetro sono le seguenti:

  • la miscelazione dei componenti, ridotti in pezzatura inferiore a 0,5 mm;
  • la fusione, in forni a crogiuolo (a funzionamento discontinuo) o a bacino (a funzionamento continuo);
  • l’affinazione, che consiste nel riscaldare la massa vetrificabile fusa al di sopra del punto di fluidificazione per permettere la deposizione delle impurezze infusibili e lo sviluppo, sotto forma di bolle, delle sostanze volatili formatesi per decomposizione termica.

Segue quindi un raffreddamento fino a ottenere una viscosità opportuna per la lavorazione. Questa viene realizzata per colata in stampi, per soffiatura, per tiraggio o per pressatura. Le operazioni possono essere inoltre condotte manualmente (vetri artistici) o con processi semiautomatici e automatici.

Dopo la lavorazione, i manufatti in vetro devono essere sottoposti a ricottura, per eliminare le tensioni interne dovute al ciclo termico subito. Possono poi seguire la molatura, la lucidatura e altri processi di decorazione, fino ad ottenere risultati complessi come lampadari in vetro e oggetti artistici.