La dieta giusta in caso di sindrome metabolica


Alimentazione scorretta, stili di vita non salutari, cattive abitudini: tutti questi sono fattori in grado di scatenare la cosiddetta “sindrome metabolica” di cui oggi si sente molto parlare (anche se spesso le notizie che si hanno a riguardo sono incerte e frammentarie) e che è bene conoscere per poter evitare.

Questa sindrome non è una malattia vera e propria quanto, piuttosto, un insieme di fattori di rischio potenzialmente molto gravi per l’organismo; i più frequenti ed emblematici sono la concentrazione di zuccheri nel sangue al di sopra della norma, il colesterolo (trigliceridi) alto, la pressione sanguigna elevata e la presenza di accumuli di grasso addominale, diffusi soprattutto nel sesso maschile.

Disegno omino con sindrome metabolica
Se già di per sé, prese singolarmente, tutte queste anomalie sono come risaputo pericolose per la salute, figuriamoci cosa avviene quando se ne riscontrano due o più contemporaneamente! È stato dimostrato che i fattori di rischio della sindrome metabolica possono arrivare a raddoppiare le probabilità di essere colpiti da malattie cardiocircolatorie e addirittura aumentare di cinque volte il rischio di diabete.

Per correre ai ripari occorre abbandonare le cattive abitudini quotidiane e iniziare a praticare regolarmente della sana attività fisica, curando al tempo stesso la propria alimentazione mediante un’apposita dieta per la sindrome metabolica che aiuti l’organismo a ritornare in condizioni di normalità.

Via libera dunque ad alimenti ricchi di fibre, sali minerali e antiossidanti, preferibilmente di origine vegetale, mentre è tassativo rinunciare a grassi saturi, cibi con elevati quantitativi di zuccheri e sale, pietanze fritte e preparazioni industriali di dubbia qualità: la vostra salute vi ringrazierà!