La concezione garantista nella nostra società


Con la parola garantismo è da intendersi una concezione politica che sostiene la tutela delle garanzie costituzionali del cittadino da ogni possibile abuso da parte del potere pubblico. Questo termine si deve al filosofo francese Charles Fourier che la coniò nel XIX secolo. Fourier vedeva il garantismo come una tutela a garanzia dei soggetti più deboli e dei loro diritti primari.

Il garantismo

Ai nostri giorni si sente parlare spesso di garantismo a proposito di tutela dell’individuo sottoposto ad azione giudiziaria. In questo contesto, la concezione garantista pone l’accento sul fatto che l’individuo deve vedere sempre garantiti i propri diritti anche quando è sospettato di aver commesso qualche illegalità o crimine: deve essere garantito il diritto al giusto processo, la condanna deve avvenire dopo aver trovato e dimostrato prove sufficienti, la carcerazione preventiva deve essere limitata a dei casi limite, deve esserci sempre tutela dagli arresti arbitrari, e soprattutto ognuno è innocente fino alla condanna definitiva (presunzione di innocenza).

Molto spesso si sente parlare di contrasto tra garantisti e giustizialisti. In ambito giornalistico, con giustizialismo si è preso ad indicare la tendenza a invocare che venga fatta severa giustizia di chi si rende colpevole di un qualche reato, soprattutto di gravi reati, come quelli di natura politica (e commessi da qualcuno che ha un incarico politico o istituzionale) o di criminalità organizzata.

I garantisti possono invece essere a favore, per certe tipologie di reati, a sanatorie. In contesto politico, inoltre, spesso i politici di aree diverse di accusano a vicenda di essere garantisti o giustizialisti. Sappiamo bene che spesso le accuse che i politici si rivolgono sono strumentali e anche questo caso non fa eccezione. Quello che è auspicabile è che si possa compiere giustizia in tutte le situazioni, al di là di etichette e polemiche.