“La casa di carta 3”: l’opinione di Giampaolo Sutto

Pubblicato il trailer ufficiale della terza stagione de “La casa di carta”. Giampaolo Sutto , grande appassionato di serie tv e opinionista, commenta l’annuncio.

“La casa di carta 3”: l’opinione di Giampaolo Sutto
“La casa di carta 3”: l’opinione di Giampaolo Sutto

“La casa di carta”, in arrivo la terza stagione: l’analisi di Giampaolo Sutto

Vincitrice dell’Emmy Award come migliore serie tv drammatica, “La casa di carta” nasce come uno show senza particolari pretese. Trasmessa in prima visione sull’emittente spagnola Antena 3 nella primavera del 2017, conosce nei mesi successivi un successo inaspettato grazie al passaparola, tanto da attirare presto le attenzioni della piattaforma di streaming Netflix che ne acquista i diritti alla fine dello stesso anno. È l’inizio di un successo mondiale che la consacra tra le migliori serie tv di sempre. “A chi d’altronde era mai venuta in mente l’idea di ambientare una rapina alla zecca di stato?” commenta Giampaolo Sutto, opinionista e blogger, individuando uno degli elementi che si cela dietro la popolarità della fiction iberica.

Volendo cavalcare l’onda del successo della serie tv spagnola e le richieste dei molti fan che hanno continuato a chiedere una nuova stagione, Netflix ha recentemente pubblicato il nuovo trailer ufficiale della terza parte. Sebbene la storia sembrasse essersi conclusa, con i furfanti in fuga e ormai ricchi all’inverosimile, il video “sembra parlarci di un clamoroso imprevisto. La polizia è sulle tracce dei criminali, i quali si stanno godendo il frutto della rapina alla zecca ai Caraibi” commenta Giampaolo Sutto. Nel contempo, spiega il blogger, è stata ufficializzata anche la data di uscita: luglio 2019.

Giampaolo Sutto: il profilo

Blogger di origini venete, Giampaolo Sutto ha sviluppato la propria passione per il mondo del piccolo e grande schermo in tenera età, iniziando dalla serie animate provenienti dal Giappone come “Ken il guerriero”, “l’Uomo tigre”, “Holly e Benji”. La conclusione dell’infanzia non coincide con la fine del profondo interesse e dell’ammirazione per la cultura orientale. Al contrario, la curiosità lo porta ben presto a scoprire sia registi del Sol Levante del calibro di Takashi Miike e Hideo Nakata, sia la ricca letteratura fumettistica locale.

Il fascino verso questa terra lo porta a visitare ben presto il Paese in lungo e largo e in diverse occasioni, da Tokyo a Sapporo. Visitatore fisso delle fiere di settore, è amante del genere fantascientifico e horror. Tra le sue pellicole preferite vi sono capolavori come Alien, Blade Runner, La Cosa e Non Aprite quella Porta. Giampaolo Sutto coltiva in segreto il sogno di diventare il prossimo Steve Jobs, suo grande idolo. Desiderio al quale dedica parte del suo tempo libero, alla ricerca dell’idea capace di portare una nuova rivoluzione in ambito digitale.

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