L’ultimo viaggio


Da sempre il concetto di vita e morte, il punto di non ritorno, la presenza di un aldilà sono sempre state circondate da tantissimi miti e leggende. I riti e le credenze utilizzate quando un essere umano arriva alla fine della sua vita sulla terra sono veramente moltissime e come in ogni cosa “paese che vai, usanza che trovi!”.

Nei secoli tutte le culture hanno creato diverse modalità per accompagnare il defunto verso il suo ultimo viaggio. La morte, infatti, non ha solo a che fare con la persona che lascia questo mondo ma entrano in gioco fattori come parenti, amici, colleghi e tutti coloro che si metteranno a disposizione per organizzare funerale, necrologio, veglie funebri, di anniversario e quant’altro sia previsto dalle usanze del paese in cui ci si trova.

 

Riti funebri nei secoli e nel mondo

La parola funerale deriva dal latino “funeris” cioè relativo alla morte. Nei secoli ed in ogni parte del mondo ha assunto connotazioni differenti.

Nell’antico Egitto i cadaveri venivano mummificati per preservare le forme corporee in quanto si credeva alla vita dopo la morte.

Nell’antica Grecia venivano invece praticati riti come l’inumazione cioè la sepoltura della salma nella nuda terra.

Nell’antica Roma i morti venivano sepolti alla luce di lumi fatti con corde attorcigliate e bagnate nella pece che venivano chiamate “funalia”. Già a quei tempi la gestione dei funerali veniva assegnata a dei professionisti chiamati “libitinarii”. Tra i vari metodi di sepoltura c’erano la cremazione su pire di legno e le ceneri venivano poi conservate in un’urna e tenute in una tomba collettiva che prendeva il nome di colombaia.

Gli Etruschi, invece, mettevano le ceneri dei propri defunti in vasi con coperchi scolpiti con le sembianze del morto.

 

I funerali oggi

Ovviamente i riti funebri, col passare dei secoli, sono cambiati e nel mondo si sono sviluppate anche le usanze più stravaganti. In America, ad esempio va di moda il funerale ecologico in cui si viene seppelliti in casse dai materiali biodegradabili; Nelle Filippine i cadaveri vengono posti su una sedia con la sigaretta in bocca; A New Orleans si può optare per un funerale accompagnato da musica jazz; in Ghana si possono scegliere delle bare che rappresentino una passione della vita del defunto e ci si può quindi trovare, nel caso di un pescatore, di fronte ad una bara realizzata a forma di pesce gigante.

Ma per chi ama la tradizione, al giorno d’oggi, le ditte di onoranze funebri nel mondo, in Italia e soprattutto nella Capitale offrono servizi per ogni esigenza fornendo il giusto tatto e le migliori informazioni su sepoltura semplice nei cimiteri della città o sui servizi di cremazione a Roma.