Italian lifestyle, lusso e ristorazione in crescita: le opinioni di General Cessioni Srl


HostMilano e MET Bocconi insieme per una ricerca su ristorazione, lusso e territorio, da cui emerge l’apprezzamento all’estero per il lifestyle italiano: le recensioni di General Cessioni S.r.l.


General Cessioni


Lusso e ristorazione, il Made in Italy corre all’estero: le recensioni di General Cessioni S.r.l.

51miliardi di euro e 325mila imprese pari nel 2014 a un settimo del fatturato UE-28: il mondo guarda sempre più all’Italian lifestyle in materia di ristorazione e luxury. General Cessioni S.r.l. riporta nelle sue recensioni i dati della ricerca “Ristorazione, lusso e territorio: Drivers dell’italian way of living”, promossa da HostMilano e condotta da Bocconi. Continua quindi la crescita del settore registrata nel quinquennio 2008-2014, con una previsione di un ulteriore +2,8% nel 2015. Il territorio, inteso come disponibilità di materie prime, unitamente alla creatività sugli elementi identitari e a una vocazione manifatturiera che coniuga cultura e saper fare sono i fattori che combinati guidano lo sviluppo di un mercato che fonda il suo successo proprio sui valori di autenticità e rispetto delle tradizioni. Nelle opinioni di General Cessioni S.r.l. si evidenzia in particolare la parte della ricerca dedicata all’evoluzione che ha interessato il settore negli ultimi anni: l’aumento del numero di attività (53,1% di ristoranti e 46,9% di “street food”) va di pari passo con il crescente interesse degli italiani per il mangiare fuori casa, stimato in una quota pari al 35% delle spese di famiglia (75 miliardi di euro). A livello di distribuzione geografica il podio è lo stesso sia se si considera il totale di nuovi ristoranti che quello delle attività mobili: in testa la Lombardia, trainata da Milano. Seguono Lazio e Campania.

 

Il futuro della ristorazione: le prospettive nelle recensioni di General Cessioni S.r.l.

Esperienza, innovazione tecnologica e condivisione caratterizzeranno il futuro della ristorazione, come emerge dallo studio ripreso da General Cessioni S.r.l. nelle sue recensioni. Negli ultimi anni si assiste a un forte incremento di ristoranti d’eccellenza specializzati in un’offerta di nicchia rivolta a specifici segmenti di mercato: i settori dell’ospitalità professionale e del food & beverage sembrano quindi posizionarsi verso i segmenti premium, in risposta a consumi sempre più aspirazionali. L’ospitalità è quindi destinata a salire ulteriormente sulla vendita diretta di prodotti enogastronomici di lusso: non a caso oggi dei 45 miliardi di euro di fatturato del comparto Food &Beverage, il 46% si riferisce alla ristorazione (Fonte: Bain & Company e Fondazione Altagamma, 2016). I consumatori sono sempre più attenti a menu salutistici e veggie, rinunciando a sale, carne e burro e affidandosi a piatti legati al piacere della convivialità come primi e dessert. Nove italiani su dieci si affidano a Internet per orientare le loro scelte sui locali in cui recarsi (il 24% sempre, il 37,5% spesso e il 25,9% qualche volta): in rete le informazioni più cercate sono prezzi (69%), recensioni (60,3%) e tipo di cucina (59,9%). General Cessioni S.r.l. sottolinea infine l’importanza dell’esperienza: questa è sempre più determinante in un’ottica di customer satisfaction. Da uno studio di TradeLab per Mixer l’81,6% degli intervistati guarda all’accoglienza e alla gentilezza del personale, il 51,2% alla mise en place e alla presentazione dei piatti e il 44,4%. allo stile dell’arredo. Centrale resta il fattore umano, il rapporto confidenziale che si crea con il ristoratore: anche questo aspetto contribuisce al successo dell’ospitalità Italian style.