Internet delle cose (IoT): l’ultima sfida ai CRM


I sistemi CRM si trovano oggi a dover affrontare una nuova sfida, quella della crescita esponenziale dell’Internet delle Cose (IoT), gli oggetti, cioè, dotati dei sensori più disparati connessi a internet.

Il centro studi Gartner prevede che, entro il 2020, saranno circa 26 milioni gli oggetti intelligenti collegati alla rete. Per parte loro gli analisti di IDC immaginano un balzo del fatturato di questo segmento di mercato dai 2 milioni di dollari del 2013 ai 7 miliardi del 2020.

Si tratta di numeri spaventosi che, se da un lato prospettano alle aziende impegnate in questo settore un futuro roseo, dall’altro pongono seri problemi ai CRM che dovranno gestire e amministrare questo enorme flusso di dati. Siamo però solo all’inizio, la progressione diventerà presto geometrica e aprirà orizzonti e scenari che ora possiamo solo immaginare in maniera approssimativa.

Proviamo allora a gettare lo sguardo sulle principali criticità che questo enorme flusso di dati porrà agli operatori del settore e, soprattutto, ai creatori e fruitori dei sistemi CRM.

Il primo problema da affrontare sarà sicuramente quello dello storage dei dati. Dove archiviare il flusso di miliardi di informazioni, convergenti e sovrapposte, che sta per sommergerci? Ci sarà sicuramente da metter mano (e portafoglio) all’infrastruttura hard-ware.

Non sarà però solo un problema di quantità di memoria ma anche di architettura del sistema e di velocità dello stesso. A che serve sapere tante cose se poi non si riesce ad organizzarle e renderle fruibili nell’immediato?

Più importante ancora sarà il problema della sicurezza che si presenta sotto due aspetti. In primo luogo le policy, perché vengono implicate informazioni sensibili legate alla privacy, e di conseguenza andrà chiarito e regolamentato chi e come avrà accesso a tali dati.

In secondo luogo perché occorrerà trovare un giusto equilibrio tra crittografia, che inevitabilmente complica e rallenta, e la rapidità che è condizione necessaria per l’efficacia dei processi decisionali.

Il rischio, molto concreto, è quello di correre in una direzione dove la massa di informazioni, sempre maggiori e più dettagliate, crei un ingorgo tale bloccare sistemi e decisioni rendendo inutili proprio quelle informazioni con tanta pervicacia ricercate.

C’è dunque di che riflettere di fronte a questa sfida, soprattutto c’è da prepararsi in maniera adeguata orientandosi verso quei sistemi che, per struttura e architettura, già sono pronti ad accogliere e vincere questa sfida.

Contac PRO CRM di Sysman è proprio uno di questi e rappresenta, pertanto, la miglior scelta strategica per il presente ma, soprattutto, per il futuro.