Installazione linee vita: i documenti da richiedere


Capita molto spesso che si debbano effettuare dei lavori di riparazione, ristrutturazione o costruzione della copertura di un edificio. Questo significa, quindi, che gli operai impiegati sul cantiere dovranno lavorare in quota e, pertanto, si deve preservare la loro incolumità dal rischio di eventuali cadute dall’alto. Come? Grazie ai sistemi di linee vita tutto ciò è possibile ed è anche obbligatorio. E’ importante salvaguardare l’incolumità sul posto di lavoro, al fine di evitare eventuali problemi che potrebbero sorgere quando si fanno degli interventi in altezza. Quello che non tutti sanno, però, è come scegliere e come procedere con l’installazione di linee vita.

Per rispondere a suddetto quesito, il primo consiglio è quello di affidarsi a degli specialisti del settore che, non solo abbiano tutte le competenze comprovate per poter fare una cosa del genere, ma siano anche in grado di rilasciare la documentazione di cui si deve essere forniti nel caso in cui si venga sottoposti a dei controlli. Su questo aspetto è opportuno aprire una parentesi. Ci sono dei documenti imprescindibili, senza i quali non si potrebbe essere in regola.

Iniziamo con il dire che, nel momento in cui si devono andare a effettuare dei lavori sulla copertura di un edificio, il committente, che sia il proprietario o l’amministratore o chi ne fa le veci, deve chiedere e ottenere una documentazione precisa e del tutto completa che sia in grado di attestare il fatto che è stato svolto tutto a norma di legge. In poche parole, il cliente che si rivolge a una azienda per l’installazione di sistemi anticaduta deve esigere i seguenti documenti: progetto con annessa relazione di calcolo di idoneità del supporto, ci devono altresì essere tutte le certificazioni dei dispositivi di ancoraggio, che vengono rilasciate dal produttore. Anche la dichiarazione di corretto montaggio è obbligatoria così come il manuale di utilizzo del dispositivo.

Trattandosi di sistemi per lo più esterni, che possono quindi essere soggetti a corrosione, si deve ricordare che accanto a tutto questo ci deve essere il manuale per la manutenzione. Questo obbligo viene riportato nel punto 4.4 della EN 362:1992, a cui si affianca anche l’articolo 15 del D.Lgs 81/2008 che prevede la manutenzione obbligatoria. Sottolineiamo, quindi, che i sistemi anticaduta devono essere sottoposti a revisione annuale e devono comunque essere rivisti prima di essere utilizzati dopo un lungo periodo di inattività. Il tutto è conforme a quanto specificato nella norma UNI EN 795 che dice anche che tutti i dispositivi di protezione individuale e i sistemi di fissaggio devono necessariamente essere dotati di marchiatura CE. Pertanto, è importante esigere un impianto realizzato in base a tutte le norme in materia e messo a punto da personale qualificato, che deve provvedere anche a occuparsi della verifica del fissaggio.