Industria chimica: l’innovazione parte dalla gestione


 

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La chimica mondiale è negli anni recenti in costante crescita, ma anche in continuo mutamento. I motivi sono da attribuirsi a fenomeni di diversa natura, come l’ascesa dei paesi in via di sviluppo, il mercato globale, il calo del prezzo del petrolio, la spinta verso i principi di sostenibilità che, tuttavia, sono messi in pratica solo in alcune realtà nel mondo, ma soprattutto l’avanzamento tecnologico che consente di valorizzare al meglio l’organizzazione dell’industria chimica in ogni suo aspetto. A livello mondiale, la crescita dell’industria chimica si registra sempre maggiormente e nel futuro si prospetta un avanzamento sempre più rapido verso le nuove tecnologie.

In Italia, l’industria chimica conta quasi 3000 imprese e riveste il 6% del fatturato dell’intera industria manifatturiera, grazie alle grandi risorse che essa impiega nell’intensità di ricerca, con assunzione del personale di ricerca e sviluppo superiore alla media italiana manifatturiera, e alla qualità dei beni prodotti, destinati ad un vasto numero di settori applicativi. La ricerca garantisce l’avanzamento delle tecnologie, portando l’industria chimica ad un miglioramento della produttività, della sostenibilità in termini ambientali ed economici e della competitività, inserendo l’Italia al terzo posto fra i Paesi leader nella produzione chimica europea. Ma, affinché questo modello di innovazione aperta verso l’estero possa affermarsi in ogni suo aspetto, è necessario che le imprese investano sulla capacità di gestione, attraverso il cosiddetto software gestionale chimici, che consente il controllo di ogni operazione attuata, o da attuare, della singola impresa o di un gruppo complesso di imprese chimiche, con un’attenta programmazione di tipo finanziario e la supervisione dei risultati in avanzamento, con la realizzazione di team sempre più numerosi che possano scambiarsi informazioni in tempo reale e così via. Inoltre, la ricerca dovrebbe anche consentire la possibilità di collaborare con le imprese in maniera semplice e immediata.

I software gestionali sono, dunque, necessari per il successo economico, organizzativo e relazionale con le attività associate all’impresa chimica. Essi consentono di ridurre al massimo le dispersioni economiche dettate da una scarsa attenzione gestionale e supervisionano numerosi aspetti dell’azienda. Andiamo a scoprire di cosa si occupano nello specifico questi software, mettendone in evidenza i vantaggi associati al loro utilizzo nell’impresa chimica.

I software più moderni, fra i quali è famoso “CHERES”, consentono, innanzitutto, il controllo delle sostanze contenute nei prodotti, come da etichetta, delle miscele e delle simulazioni con calcolo e valorizzazione delle miscele stesse; si occupano della gestione degli acquisti, dei listini prezzi da fornitore e per i clienti, delle fatture, dell’automatizzazione delle note di accredito e di debito. Inoltre permettono di collegare l’eventuale certificato di analisi al lotto, stampandolo in maniera automatica quando lo stesso lotto è in fase di lavorazione. Automatica è anche la stampa delle etichette che si riferiscono ai lotti in fase di ricevimento e di emissione della merce. La gestione automatizzata è prevista, inoltre, per la manutenzione dei movimenti di magazzino, per il collegamento ai magazzini e ai depositi, in relazione alla quantità e alla qualità dei prodotti depositati. La maggior parte delle imprese chimiche ha la necessità di gestire anche depositi esterni, lontani dalla sede centrale, che, attraverso moduli specifici del software, possono essere controllati in tempo reale nel riconoscimento dei lotti depositati. I lotti di acquisto vengono, quindi, resi tracciabili completamente e tutte le operazioni archiviate sono sempre reperibili.

Siamo quindi d’accordo sui vantaggi che i software gestionali apportano alle aziende chimiche, attraverso una procedura che si può sintetizzare in poche parole chiave: semplicità, funzionalità e sicurezza dei dati inseriti.