Inaugurato l’Anno del Gallo degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

Al Capodanno cinese di Hong Kong gli Alfieri coresi hanno presentato nuove esibizioni e coreografie, tra cui una marcia che fonde le origini rinascimentali del folklore della bandiera con le musiche tradizionali della Cina.


Inaugurato l’Anno del Gallo degli Sbandieratori dei Rioni di Cori
Inaugurato l’Anno del Gallo degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

Un bagno di folla ha accolto e poi salutato gli Sbandieratori dei Rioni di Cori nel corso della 20^ edizione del Capodanno Cinese ad Hong Kong, uno dei 10 eventi più grandi del pianeta, che conta numeri da capogiro: una partecipazione di oltre 10 milioni di persone; un’organizzazione con un migliaio di addetti in organico; più di 100 gruppi provenienti da tutta la Cina e un’altra decina da tutto il mondo. Così l’Ufficio del Turismo di Hong Kong e Cathai Airlines hanno dato lustro alla metropoli cinese con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Numerosi anche gli italiani che hanno avvicinato ed incontrato gli Alfieri di Cori.

I maestri nell’arte del maneggiar l’insegna hanno inaugurato l’Anno del Gallo con nuove esibizioni e coreografie ancor più spettacolari, tra cui una marcia molto originale costruita pensando al folklore rinascimentale della bandiera, ma anche come omaggio alle musiche cinesi, che ben si è incastonata nella parata monumentale che ha sfilato per le vie della City. Circa 4 km di carri giganteschi, compagnie di animazione, intrattenimenti collettivi, formazioni folkloriche che hanno riempito Nathan Road e altri crocevia della capitale degli affari del sud est asiatico.

Gli Ambasciatori della scuola corese di sbandieramento hanno portato gli ossequi della Città d’Arte all’amministrazione cittadina, all’Ufficio del Turismo e al capo del cerimoniale del Capodanno Cinese, ospiti in prestigiose cene di gala, autentiche vetrine internazionali dove promuovere le bellezze, le eccellenze e le tipicità del territorio lepino e laziale. Gran finale all’Hong Kong Well Wishing Festival, con il tradizionale lancio sugli alberi di mandarini con allegati bigliettini sui quali è espresso un desiderio per il nuovo anno: più in alto si ferma, maggiore è la probabilità che si realizzi.


Marco Castaldi
Addetto Stampa & OLMR