In Neozelanda il ministero della Salute supporta la diffusione delle e-cig


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In Neozelanda il Ministero della Salute neozelandese ha fornito una guida indirizzata agli operatori sanitari che indica come assistere i fumatori che vogliono ricorrere alle sigarette elettroniche. La decisione è sorprendente considerando che in Neozelanda l’e-cig non è ritenuta un mezzo per combattere il vizio del fumo di tabacco. Inoltre, nel paese gli articoli a base di nicotina non possono essere commercializzati se non vengono approvati dall’istituto di salute pubblica e le sigarette elettroniche non sono riconosciute come metodo per smettere di fumare,come i cerotti alla nicotina e le gomme, anche se è possibile acquistare le sigarette elettroniche online ed utilizzarle tranquillamente.

L’iniziativa del Ministero riconosce la validità di questi straordinari apparecchi, nonostante le autorità sanitarie non intervengano con leggi sull’argomento. Il Ministero ribadisce sostanzialmente che anche se non si hanno dati precisi sulla sicurezza dell’e-cig le persone ricorrono alla sigaretta elettronica per abbandonare il fumo di tabacco e che la loro decisione deve essere supportata e non contrastata. Difatti, il Ministero riporta dei dati ricavati da studi attendibili da cui si può desumere la validità della sigaretta elettronica contenente nicotina, come mezzo di disassuefazione dal fumo di tabacco. Inoltre, la nicotina pur essendo una sostanza che causa dipendenza non è sicuramente quella più nociva contenuta nelle sigarette classiche, che sprigionano dalla combustione centinaia di sostanze nocive.

I fumatori che passano allo svapo sono già dipendenti dalla nicotina, inoltre le sigarette elettroniche sono molto meno dannose di quelle tradizionali. Anche per quanto riguarda la tossicità del vapore e del vapore passivo, sicuramente entrambi sono meno dannosi del fumo di tabacco. Infatti, il Ministero sottolinea che i fumatori che sono passati allo svapo devono essere considerati ex fumatori. Per concludere, in Nuova Zelanda l’e-cig a base di nicotina non è riconosciuta dalla legge come strumento per per combattere il vizio del fumo di tabacco, perciò non può essere prescritta o consigliata dai medici. Tuttavia, i medici possono far presente ai pazienti che la sigaretta elettronica è meno dannosa di quella tradizionale e che ricorre ad essa è considerato un ex fumatore. Si tratta già di un bel traguardo per un paese che non ha mai preso in esame i vantaggi dell‘e-cig per i fumatori.