Imprese a rischio per l’evoluzione troppo veloce dell’economia


Spinta da un evoluzione che viaggia a ritmi vertiginosi l’economia moderna continua ad offrire opportunità di nuove imprese ma intercettare le esigenze del mercato è sempre più difficile per i piccoli imprenditori, spesso anche i nuovi settori rischiamo di sopravvivere solo pochi anni.
Al pari delle nuove opportunità ci sono anche i declini di molte imprese che non sono più in grado di rispondere alle richieste di un mercato troppo mutevole.
Questi declini non riguardano solo attività imprese storiche che inevitabilmente diventano obsoleti per la continua evoluzione della società, in un contesto come quello attuale dove oltre all’evoluzione tecnologica si deve fare i conti anche con cambiamenti strutturali politici e macroeconomici anche attività commerciali di settori nati da poco tempo rischiano di divenire obsolete velocemente.
A subire le conseguenze negative di questa continua evoluzione non ci sono solo settori industriali ma anche attività commerciali che basano il proprio business sulla semplice attività di vendita, basti pensare al mercato online dove spesso solo i colossi del web riescano ad avere una visibilità tale da permettere loro di prendersi la quasi totalità del mercato almeno per quanto riguarda i prodotti di largo consumo.
A testimonianza di questa egemonia sul mercato online c’è l’incredibile successo di Amazon che ha superato in profitti niente di meno che il colosso americano Microsoft.
Anche il commercio tradizionale non è esente dal continuo cambiamento delle condizioni di mercato , un esempio standard è il settore dei compro oro ,  questo genere di imprese sono nate nei primi anni del nuovo millennio con la crisi economica e l’alta quotazione dell’oro che in quegli anni fu protagonista in borsa di rialzi record.
In pochi anni al posto dei classici monte dei pegni si sono affermati sempre di più compro oro a Firenze, Torino, Bologna, Roma ed in ogni altra città di italia per poi diffondersi in modo capillare anche nei centri abitati più piccoli.
Anche molte attività commerciali che commerciavano in gioielli a causa della crisi delle vendite hanno diversificato la loro attività facendo dell’acquisto di oro usato la propria fonte di guadagno principale.
In pochi anni questo settore ha raggiunto un giro di affari enorme tanto che oltre ai singoli imprenditori sono nate catene di franchising che coprano l’intero territorio nazionale.
Nonostante la repentina ascesa del settore facesse prevedere una stabilità duratura in pochi anni anche questo settore ha subito un forte ridimensionamento, la discesa del prezzo dell’oro in borsa e un netto calo di disponibilità di oggetti d’oro da vendere da parte di privati, che a fronte degli oggetti venduti non ne acquistavano di nuovi, ha portato ad un netto ridimensionamento del giro di affari e alla chiusura di un terzo di queste attività commerciali.
I compro oro sono un esempio perfetto per capire quanto sia difficile oggi intercettare le richieste di un mercato che lascia inalterato solo poche isole felici, nelle quali finisce per concentrarsi un numero troppo alto di imprenditori in fuga da altri settori facendo divenire anche esse paludi commerciali nelle quali diventa difficile guadagnare a causa dell’altissima concorrenza che si viene a creare.