Le imposte dei paradisi fiscali in Europa


Le giurisdizioni a tassazione agevolata presenti del continente europeo sono in forte ascesa. Se fino a qualche anno fa la meta preferita degli investitori di mezzo mondo era la Svizzera, ore le cose sono leggermente cambiate.

 

I paradisi fiscali europei sono una realtà

Negli ultimi anni, il tema legato al mondo dei paradisi fiscali e sempre più sotto l’occhio del ciclone. Con una crisi economica globale galoppante, sempre più aziende decidono di spostare i proprio interessi imprenditoriali verso Paesi a fiscalità agevolata. L’immaginario comune collega i paradisi fiscali al di fuori del nostro continente europeo. Non tutti sanno, però, dell’esistenza di numerosi paradisi fiscali in Europa. Di fatto, Paesi insospettabili come Olanda, Regno Unito o Lussemburgo sono considerati dei veri e propri paradisi fiscali. Per non parlare poi delle Isole Canarie, in grado di offrire delle agevolazioni d’imposta a coloro che risiedono nel proprio territorio tra le più appetibili al mondo, riuscendo ad essere conformi alle direttive comunitarie.

 

Le caratteristiche dei paradisi fiscali europei

I paradisi fiscali europei che rientrano a pieno titolo nella fattispecie di Paesi a tassazione agevolata, spesso offrono semplicemente un sistema bancario particolarmente attento alla sicurezza ed alla privacy dei propri correntisti. Basti pensare alla Svizzera, che fino a gli ultimi mesi del 2016, era in grado di proteggere i dati e le informazioni dei titolari di conti correnti svizzeri grazie all’istituto del segreto bancario che, ad oggi, è stato definitivamente abolito. In generale, i paradisi fiscali in Europa sono in grado di offrire una tassazione di favore verso coloro che risiedono o svolgono attività commerciale al proprio interno. Si tratta di agevolazione d’imposta che molto spesso mirano ad attrarre nuovi investitori.

 

I principali paradisi fiscali europei

Ma addentriamoci meglio nel discorso e cerchiamo di comprendere quali sono i Paese europei a tassazione agevolata. Impossibile non citare il Principato di Monaco, molto vicino ai confini italiani dal punto di vista geografico. Sul territorio monegasco non esiste un’ imposta diretta che colpisca il reddito delle aziende operanti nel Paese. Fanno eccezione quelle aziende in grado di produrre oltre il 25% del fatturato il Paesi diversi dal Principato. Grande agevolazione riguarda poi le persone fisica, per cui non è prevista alcuna imposta diretta. Questa caratteristica fa del Principato di Monaco un dei maggiori paradisi fiscali in Europa.
Passando al Lussemburgo, qui è prevista un tassazione al 20% per le imprese. Per quanto riguarda l’IVA, in territorio lussemburghese le aliquote dell’imposta sul consumo sono del 15%, del 6% e del 3%.
Infine, spostandosi a Londra, la City permette ai residenti che percepiscono un reddito inferiore alle 11 mila sterline annuali di non versare alcun imposta al fisco. Per i redditi di entità superiore sono poi previsti scaglioni d’imposta differenti.