Il visto per l’Australia


Moltissimi italiani negli anni si sono trasferiti in Australia, si conta che ogni anno siano circa 50 mila gli Italiani che partono cercando di andare a vivere in Australia. Come in tutti gli stati, ci sono vari livelli di visti che il governo Australiano ha predisposto per chi voglia trasferirsi nel paese: il livello “base” è quello dello student visa, che dura pochi mesi e permette solamente di seguire dei corsi, come dice il nome stesso. Il Working holiday visa è quello leggermente più avanzato, che permette di restare un anno nel paese ma lavorando almeno 88 giorni in una farm o comunque in un ambiente di lavoro rurale. Successivamente si può estendere di ancora un anno il proprio visto per l’Australia, ma sempre con le stesse limitazioni.

I due visti “superiori” invece sono destinati a chi ha già una professione e vuole trasferire le proprie abilità in Australia. Infatti il visto più ambito si chiama skilled visa ed è permanente ma si deve rientrare nella cosiddetta SOL list, cioè in quella lista stilata annualmente dal governo Australiano, che elenca le professioni “preferite” in Australia. La sponsor visa invece, è un deciso passo verso la residenza stabile, ma è legata a uno sponsor, cioè a un datore di lavoro che abbia già assunto il richiedente visto.

La burocrazia australiana è lievemente più semplice rispetto a quella italiana, basti pensare che lo student visa viene dato nel giro di poche ore, ma comunque ci si può perdere. Non è un caso che per il visto per l’Australia ci siano soggetti intermediari che danno consulenze, la cui principale è Just Australia.