Il Re del Belgio incontra Hocus&Lotus, i dinocroc che insegnano le lingue ai bambini


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Martedì 19 aprile 2016 Re Filippo del Belgio ha visitato per la seconda volta la Basisschool Scharrel di Minderhout, paesino delle Fiandre, dove viene adottato il metodo di insegnamento delle lingue per bambini di Hocus&Lotus.

La visita del Re si è inserita all’interno dei festeggiamenti per il 25° anniversario del progetto di scambio linguistico che, a partire dal 1991, avviene tra Scharrel e la Basisschool Saint-Joseph di Neufchâteau, paesino della Vallonia.

Il Belgio è un paese molto speciale dal punto di vista linguistico: sebbene sia grande all’incirca quanto il Piemonte, la popolazione si divide in 3 ceppi linguistici: olandese (circa 60%), francese (circa 40%) e tedesco (meno di 1 %).

Scharrel oltre a dare ampio spazio all’insegnamento delle lingue straniere ai bambini e a creare opportunità per avvicinare gli alunni ad altre culture, sostiene fermamente l’insegnamento delle lingue straniere, in questo caso il francese, sin dai primi anni della scuola dell’infanzia.

Questo interesse per le lingue straniere ha conquistato anni fa l’attenzione dell’allora Principe Filippo, il quale ha sostenuto, con il contributo della sua fondazione, il progetto di scambio linguistico.

Durante le fasi di preparazione della visita, il Dirigente Scolastico di Scharrel Pat Leysen ha illustrato ai collaboratori del re il programma linguistico della scuola. Quando questi hanno saputo che i bambini iniziano ad imparare il francese a partire dai 3 anni hanno espressamente chiesto di inserire una mini lezione nel programma della visita.






E così Hocus&Lotus hanno conosciuto il Re, o meglio, il Re ha fatto la conoscenza dei nostri due amici.

La Magic Teacher della Basisschool è Veronica Giannetti che ha confidato: “Quando circa due mesi prima Pat mi ha annunciato che avrei dovuto tenere una lezione per il Re mi è mancato il terreno sotto i piedi. Ti assalgono mille dubbi e paure, ma alla fine tutto si è trasformato in un’esperienza … magica!

I bambini sono stati eccezionali, innanzitutto la lezione si è svolta in un’aula che non era la loro, attorniati dalla stampa e con cinque uomini in giacca e cravatta che li osservavano.
La magia di H&L è incredibile. In quel momento eravamo nel nostro cerchio magico e nulla poteva distrarci. E il Re ne è rimasto incredibilmente colpito.

Ho aspettato fino a qualche giorno prima della visita a dire ai bambini che ci saremmo esibiti per il Re.
Le espressioni dei bambini sono andate dalla meraviglia al quasi panico, e tra i due metterei anche un bel “Mi stai prendendo in giro?”.

Agitazione, stupore, gioia incontenibile. Siamo tutti passati in un vortice di emozioni, eppure abbiamo fatto un’egregia figura!

È stata una breve esperienza, ma ci ha lasciato un meraviglioso ricordo, soprattutto per quanto ha detto il Re: “Questi bambini parlano senza accento, con la giusta intonazione e capiscono quello che la maestra dice loro!

Non si aspettava assolutamente di trovare questo tipo di lezione e questo tipo di coinvolgimento.
Anche il Re ha ribadito l’importanza dell’imparare le lingue straniere fin da piccoli e di attivare corsi di lingue straniere (francese o inglese che sia) per bambini, sin dai primi anni.