Il mondo delle perle sommerse e le pescatrici AMA


Forse non tutti conoscono uno dei segreti più affascinanti del Giappone: i segreti sottomarini delle Ama, le pescatrici di perle delle isole di Hèkura e Mikurìa  al largo delle coste occidentali del Giappone. Fino ai primi anni del XX secolo i profondi antri sottomarini che custodivano le preziose perle giapponesi erano accessibili solo per le coraggiose pescatrici Ama, che si immergevano nelle gelide acque oceaniche per raccogliere le ostriche alla ricerca di quella che contenesse il tesoro tanto agognato – e prima di riuscire a trovare tre o quattro perle bisognava raccoglierne circa una tonnellata.

Da due millenni le Ama sono le tradizionali pescatrici di perle: donne di ogni età, esperte nuotatrici che si immergono in apnea con il tradizionale kuroneko di cotone bianco attorno alla vita, un coltello attaccato e tanta determinazione: a volte bisogna infatti arrivare a più di 100 piedi di profondità con un solo respiro per trovare le perle più grandi e preziose e depositarle nel pittoresco secchiello di legno galleggiante che portavano con sé.

E le attrezzature di una volta non erano certo le tecnologiche mute da sub disponibili adesso sul mercato. Infatti nei rigidi inverni giapponesi, le Ama si cospargevano il corpo con uno spesso strato di grasso per isolarsi termicamente, si tappavano le orecchie con il cotone e riuscivano a scendere negli abissi grazie a pesanti massi.

La scoperta della presenza di queste perle meravigliose all’interno delle ostriche marine avvenne grazie alla necessità di procurarsi cibi nutrienti agli albori della civiltà – ottime le ostriche in versione sashimi che allietano le tavole giapponesi di ieri e di oggi.

Queste perle completamente naturali si caratterizzano per i colori tenui e le sfumature perlate che da sempre ispirano i gioiellieri nelle loro creazioni: orecchini semplici ed eleganti, collane raffinate e dai toni regali, bracciali impreziositi dai tesori dell’Oceano.

Tra le perle più preziose delle Ama ci sono quelle dei molluschi awabi, pescati intensamente nei periodi estivi e principale fonte di guadagno per tutta la comunità di Hèkura.

Un mondo del tutto sconosciuto all’Occidente e una tradizione che sembra destinata a scomparire per sempre: oggi le Ama sono ormai un ricordo del passato, ma ancora vivo nei ricordi delle anziane pescatrici che ancora vivono nelle isole giapponesi e nelle poche, giovani donne che vogliono mantenere in vita la tradizione.