Il miglior giapponese di Milano: dove si può mangiare


Il sushi si può mangiare ovunque a Milano. Ma dove andare per provare piatti nuovi, immergersi nella cultura giapponese e passare una serata perfetta?



Tra i piatti tipici di Milano possiamo annoverare anche il sushi, tanto la cucina nipponica è entrata nella cultura gastronomica della città. Mangiare sushi a Milano oggi non è un problema, non a caso il capoluogo meneghino vanta il primato di capitale italiana del nippo-gourmet, in cui è ormai possibile mangiare quasi come a Tokyo dalla pregiata carne wagyu, alle zuppe di ramen, per non parlare del sushi, Qui infatti, negli ultimi anni, sono nati molti locali che propongono cibo giapponese. Ce ne sono per tutti i gusti: dal più tradizionale a quello gourmet fino ai fusion che fanno della loro cucina un mix multietnico.

Da quando la cucina “washoku” è diventata patrimonio intangibile dell’umanità nel 2013 il boom gastronomico è stato di portata esponenziale tanto che secondo l’agenza Kyodo a luglio 2015 i ristoranti qualificati come giapponesi all’estero erano 88.700 a fronte dei 55.100 del 2013. A mettere un po’ d’ordine ci penserà una certificazione ad hoc: i promossi riceveranno un bollino blu che ci assicurerà che in quel locale si rispettano i principi della cucina giapponese autentica non solo per qualità e preparazione dei piatti, ma anche per comprensione della cultura culinaria da parte degli chef, per le modalità di accoglienza dei clienti e per la presentazione dei piatti.

Intanto, nell’attesa che il bollino compaia davanti alle porte di ristoranti, locande e izakaya ecco una selezione dei locali di dove è possibile mangiare il miglior giapponese di Milano con la cucina giapponese più tradizionale.

  1. Iyo

Un ristorante giappo-chic che offre sia i grandi classici, sushi e sashimi, sia piatti più occidentalizzati, come i California maki, la tartare di salmone o i carpacci. Grande cura dei dettagli che si esprime anche nella lista dei vini e nei dolci. Pluripremiato dalle guide, è l’unico ristorante etnico con tre mappamondi nella guida Ristoranti dell’Espresso.

  1. Poporoya

Hirasawa Minoru – per tutti Shiro – è stato uno dei pionieri del sushi in Italia. Dal 1989 i clienti che si recano nel piccolo alimentari che gestisce possono gustare la sua cucina, fatta di ingredienti selezionati e lavorazioni tradizionali, con l’illusione di trovarsi in Giappone. Nella stessa strada si trova anche il ristorante Shiro che può contare sugli stessi prodotti, a prezzi un po’ superiori. Un avvertimento, non siate timorosi se vedete la fila per attendere un tavolo.

  1. Yoshi

Arredamento zen che gioca sui toni del bianco per questo ristorante che può essere considerato IL giapponese, proprio come ce lo immaginiamo noi occidentali. Si va dall’iperclassicismo nipponico a proposte più sperimentali, come il collo di dentice e l’insalata di astice blu e scampi freschi. Molto amato dalla Milano chic.

  1. Fukurou

Ristorante raccolto che propone cucina giapponese a prezzi accessibili. Si assaggiano tutti gli impeccabili fondamentali della cucina nipponica come i gyoza (i ravioli), sashimi e sushi e udon. La prenotazione è obbligatoria poiché il locale non è grandissimo e va molto di moda. Si può mangiare anche seduti al bancone.

  1. Osaka

Perfetto per chi vuole provare il sukiyaki – vi vedrete arrivare in tavola un bel pentolone con manzo, cavolo, spaghettini, cipolla e funghi – oppure l’altrettanto scenografica fonduta alla giapponese, la shabu shabu. Ma anche gli amanti del sushi e sahimi tradizionale trovano pesce per i loro denti.