Il Comune di Cori istituzione amica di Toponomastica Femminile


Senza titolo-1Il Comune di Cori diventa istituzione amica di Toponomastica Femminile. L’Ente lepino è ora socio dell’associazione fondata da Maria Pia Ercolini, che dal 2012 si batte per un ‘riequilibrio di genere’ nelle odonomastiche italiane, grazie all’iniziativa promossa dalla referente locale del gruppo Loretta Campagna e dall’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi.
L’amicizia istituzionale giunge al termine di un primo percorso didattico di ricerca storica e geografica sul territorio di Giulianello, volto ad individuare e valorizzare donne del paese meritevoli di entrare nella toponimia cittadina, che ha coinvolto studenti e docenti delle classi IIIE e IIIF della scuola media ‘Salvatore Marchetti’, con il supporto dell’Associazione culturale ‘Il Ponte’.
Il loro studio, presentato lo scorso anno al Concorso nazionale ‘Sulle vie della Parità’, si è concretizzato l’8 Marzo 2016, in occasione della Festa della Donna, con l’intitolazione di Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello, rispettivamente nei pressi dell’impianto sportivo giulianese e della Delegazione comunale.
La stessa iniziativa, accolta dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, è stata avviata anche a Cori all’inizio del nuovo anno scolastico, col sostegno del Consiglio Giovani. Alunni ed insegnanti delle classi IIIA e IIIB della secondaria inferiore ‘Ambrogio Massari’ hanno condotto la loro indagine, iscritta all’edizione 2015/2016 del Concorso nazionale ‘Sulle vie della Parità’.
Il progetto ha individuato un’altra grande figura femminile corese, degna di rimanere impressa nella memoria collettiva con l’intestazione di uno spazio pubblico. Si tratta di Donna Anna Francesca Prosperi Buzi Pecci, sposa del conte Ludovico Pecci e madre di Papa Leone XIII, nata a Cori il 25 Dicembre 1772, da una nobile famiglia residente a Palazzo Prosperi Buzi, oggi sede della Biblioteca civica.
Oltre ad aver dato alla luce il Pontefice dell’enciclica ‘Rerum Novarum’, i giovani ricercatori hanno individuato altre caratteristiche meritevoli di essere ricordate come esempio per le persone di oggi e di domani. Grande cultura, dedizione alla famiglia, devozione religiosa, coraggio e generosità. Con il suo allevamento di bachi da seta anticipò l’odierna donna imprenditrice ed operaia. Morì il 5 Agosto 1824, a soli 51 anni.