Il bianco di Ostuni e la storia del suo borgo unico


Ostuni non è una città come le altre. Il suo borgo ricoperto di bianco rende unico, magico e suggestivo il contesto urbano, donando fascinazioni fuori dal tempo e, allo stesso tempo, colonna portante dell’identità locale. Il borgo è conosciuto come la Città Bianca, accezione univoca e semplice da comprendere: il centro storico ostunese un tempo era completamente ricoperto di bianco della calce, utilizzata come vernice.

Perché la calce, perché il bianco

Nei pressi di Ostuni, la calce si concede in ampia quantità. Si tratta inoltre di un materiale facile da trasportare e molto duttile in edilizia. Gli abitanti del borgo la utilizzarono per secoli e ancora oggi essa trova largo impiego. Le ragioni che spinsero la cittadinanza a utilizzare così massivamente la calce non erano solo di carattere pratico e funzionale: Ostuni è un borgo caratterizzato da un dedalo di vicoli stretti, in cui la luce filtra a fatica e il buio avvolge gli angoli più inaccessibili. Attraverso il bianco degli edifici, il sole si riflette e illumina le strade, donando un fascino particolare alla città.

Ostuni oggi

La città sorge a 200 metri sopra il livello del mare; avvicinandosi alla città, essa appare come un presepe bianco; il colpo d’occhio è assolutamente impagabile e, non a caso, hotel e b&b a Ostuni accolgono visitatori provenienti da tutto il mondo e in ogni periodo dell’anno, attirati dagli incanti di una realtà che non ha eguali.

Oggi il centro storico ha conosciuto la ‘contaminazione’ di nuove fantasie, il bianco non è più l’unico colore egemone, anche se resta quello preponderante. L’effetto ‘città bianca’ resta immutato, dipinto da case, palazzi, chiese antiche e costruzioni moderne, abbracciate in un’unica cornice, spettacolare ed evocativa oggi come nel corso della sua storia millenaria. Ostuni è sintesi di tutte le storie, gli accadimenti, le invasioni, le conquiste e le violenze che la Puglia ha dovuto affrontare nel corso dei tempi e racconta la propria sorte con il vocabolario, meraviglioso, delle sue arti bianche.