I roditori come animali da compagnia


I roditori: un trend in crescita
Negli ultimi anni si sono incrementate le vendite di diverse specie di roditori rivolti al mercato dell’animale da compagnia.
Questo per vari motivi tra cui la decrescita di vendite di uccelli dovute alle giuste legislazioni in materia di tutela delle specie ornitiche in relazione alla convenzione di Washington che ne limitano gli acquisti se non supportati da adeguate certificazioni, il famoso documento per la detenzione di specie protette CITES. Ne consegue un aumento di favori del pubblico rivolto all’acquisto di roditori delle più svariate specie, provenienti da diversi paesi del mondo, un forte incremento dovuto anche alla facilità di alimentazione e cura nelle norme igieniche, le ottime potenzialità riproduttive dovute alla grande fertilità di questi piccoli animali, la libertà di potere tenere nelle abitazioni le gabbiette nelle quali crescere e mantenere in forma gli animali, non ultima la docilità dei roditori, soprattutto in alcune specie.

Le specie di roditori maggiormente commercializzate
Tra le molte specie di roditori in commercio la reperibilità, soprattutto per alcune di esse, è sostanzialmente molto semplice, essendo animali per la maggior parte delle specie acquistabili senza documentazioni specifiche di tutela internazionale. Inoltre l’altà fertilità e riproduttività di questi simpatici animaletti consentono alti tassi di riproduzione negli allevamenti. Per questi motivi molte specie di roditori si sono diffuse all’interno degli appartamenti, grandi gioie per bambini ed adulti.
Quali sono le specie più diffuse?
Innanzitutto, da oramai molti anni, il criceto, nelle diverse tonalità di colori, sono i roditori più diffusi. Graziosi e simpatici hanno da sempre riscosso grande successo soprattutto tra i piccoli padroncini. La facilità di riproduzione e di manutenzione è pari se non superiore a tutte le specie di roditori acquistabili.
In grande crescita nelle vendite anche il gerbillo: simile ad un topolino, seppure più affusolato e con la coda più lunga e ciuffata sull’estremità, questo animale proveniente dalle steppe del centro Asia, ha la caratteristica principale di non mordere quasi mai le dita di chi lo tiene tra le mani, al contrario, ad esempio, di cavie, topolini e criceti.
Anche per il gerbillo l’alta capacità riproduttiva ne determina una grande gioia tra i bambini nel vedere le pance gonfie delle femmine ed i successivi parti, con grandi sorprese nella determinazione genetica dei colori.
Le cavie sono un’ottima alternativa, seppure la riproduzione richieda adeguate attenzioni, così anche topolini di vari tipi, conigli nani, per quanto l’odore di questi ultimi sia più intenso negli ambienti, i cincillà, meno rustici nella cura quotidiana rispetto ad altri roditori, scoiattoli e ratti domestici, in livree spesso candide a differenza degli animali allo stato brado.

Nutrire i roditori
La cura e l’alimentazione dei roditori è abbastanza semplice: un buon misto di granaglie specifiche, qualche frutto, rametti sempre presenti per rosicchiare e mantenere i denti in buono stato, erogatori per l’acqua e una lettiera sempre pulita (a volte per alcune specie è invece richiesto anche il fieno nell’alimentazione), rendono davvero semplice la cura quotidiana di questi animali con basso tasso di diffusione di dori sgradevoli nelle case.