Guida alla Successione Ereditaria


Non poter parlare, ascoltare, vedere sono i presupposti per una vita isolata e all’oscuro di tutti e tutto. Eppure non si è mai soli e vi è sempre un modo o un luogo in cui riporre le proprie paure ed ansie, un luogo in cui è possibile effettuare un percorso riabilitativo e di crescita in continua evoluzione. Donare un proprio bene è segno di solidarietà e maturità; significa essersi messi nei panni altrui e di aver compreso fino in fondo il mondo dei sordociechi. La successione ereditaria ha come obiettivo quello di permettere a chi voglia di donare una somma di denaro, un bene mobile o immobile da poter utilizzare per la riabilitazione di codesti bambini.

Successione Ereditaria: un Gesto che Può Cambiare la Vita

La persona che decide di effettuare una successione ereditaria può scegliere di donare una somma di denaro non necessariamente di grande entità; una piccola cifra può fare la differenza e cambiare anzi migliorare la vita di molti bambini. Un colore, un libro braille, un giocattolo possono davvero cambiare la giornata di un bambino sordocieco. Un libro braille può aiutare il bimbo sordocieco fin da piccolo a sviluppare competenze linguistiche e interattive con altri bimbi non vedenti. Fin dall’infanzia è necessario guidarli verso un percorso educativo che faccia loro sviluppare altri aspetti percettivi, come il tatto e lo studio appunto della scrittura tattile: il braille. Si tratta di un codice di lettura che permette di rappresentare lettere dell’alfabeto, numeri, note musicali, punteggiatura e simboli matematici. Un percorso lungo e costante che permette il rinserimento nella società e superare i limiti più oscuri.

Come Fare una Successione Ereditaria

Il Sistema Giuridico Italiano riconosce la possibilità  di effettuare un lascito ad un’Associazione o ad una Fondazione con scopo solidaristico da parte di chiunque comprendente beni mobili, immobili (terreni, edifici, locali, abitazioni..) e somme di denaro. Ogni gesto, pensiero o dono è apprezzato dalle Associazioni le quali, attraverso il loro incessante impegno, cercano di rendere il più normale possibile la vita di bambini affetti da malattie rare. Nella successione ereditaria una parte del patrimonio deve essere assegnata o accantonata a determinate persone dette legittimari anche se va contro la decisione del testatore. La quota disponibile è quella parte del patrimonio lasciata in successione della quale il testatore può farne ciò che vuole. Il Codice Civile definisce e distingue le quote disponibili da quelle non disponibili, ossia di quali parti il testatore può beneficiare e di quali invece deve lasciare ai legittimari. Le quote variano a seconda del tipo di legittimari e in base al loro numero: se per esempio il testatore lascia come legittimario l’unico figlio, esso avrà diritto a metà del patrimonio del padre; nel caso in cui il testatore lascia il coniuge e due figli, ognuno di essi avrà diritto ad ¼ del patrimonio del marito – padre. Coloro che hanno diritto alla quota disponibile sono pertanto il coniuge, i figli ed i genitori. Tuttavia in assenza di famigliari, eredi e coniugi, enti associazioni e fondazioni possono essere nominate eredi universali.  Sono invece esclusi dal patrimonio ereditario il Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato – TFR – e le assicurazioni sulla vita. Eppure la Corte Costituzionale stando alla sentenza 19 gennaio 1972 n.8 ha precisato che in assenza di coniugi, figli e parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado a carico del lavoratore, è riconosciuta la possibilità di destinare anche il TFR dovuto dal datore di lavoro ad un’Associazione o Fondazione. È possibile cambiare la vita di una persona in modo davvero semplice. Proviamoci insieme.