Grandangolo: l’obiettivo che ti cambia la prospettiva e di cui non puoi fare a meno


La borsa del fotografo di matrimonio è sempre piena di strumenti e di lenti indispensabili per lo svolgimento del suo lavoro quotidiano. Tra i vari obiettivi che non dovrebbero mai mancare nelle dotazioni del fotografo c’è, senza dubbio, l’obiettivo grandangolo, un alleato fondamentale per tantissimi scatti. Il vero e proprio fiore all’occhiello per il fotografo che vuole stupire e realizzare scatti particolarmente suggestivi. Questo tipo di obiettivo è quello che più si avvicina alla percezione dell’occhio umano nella visione d’insieme in una composizione fotografica. L’obiettivo grandangolare è in grado di esaltare l’aspetto prospettico: la prospettiva deriva dalla distanza dell’osservatore dal soggetto osservato ma è molto semplice rimanere ingannati dai cosiddetti giochi di prospettiva. Utilizzando questi giochi, il fotografo è in grado di realizzare immagini in cui è in grado di esaltare efficacemente il soggetto in primo piano allontanando ulteriormente i piani secondari. Immaginate quindi un servizio fotografico di matrimonio: i due sposi in primo piano e dietro di loro si erge maestosa la Basilica di San Giovanni in Laterano in tutta la sua splendida maestosità. I due sposi saranno il centro nevralgico della foto, l’intera Basilica sarà lo sfondo maestoso che comporrà il paesaggio in tutto il suo splendore, senza subire tagli, e senza invadere totalmente la scena perchè l’altro elemento su cui agisce il grandangolo è l’angolo di campo ossia l’ampiezza della scena ripresa. Oltre all’angolo, la profondità di campo è uno degli elementi caratterizzanti l’obiettivo grandangolare: tutti gli obiettivi con focale inferiore a 50 mm danno sempre la percezione di una profondità di campo maggiorata proprio grazie alla ridotta lunghezza della focale.

Uno dei vantaggi di questa peculiarità riguarda la messa a fuoco in quanto con una profondità di campo così esasperata il fotografo è in grado di ottenere la messa a fuoco di tutti gli elementi della composizione, dal primo piano sino all’ultimo. Le immagini scattate con obiettivi grandangolari si riconoscono da un particolare evidente: le linee oblique (che sembrano tutte conciungersi in un unico punto centrale). Questo aspetto è importante quando si vuole condurre l’attenzione dell’occhio umano verso un determinato particolare (solitamente posto al centro della foto) perchè quando nella composizione si trovano le linee non parallele all’obiettivo queste tendono a convergere verso il punto di fuga e danno maggiore profondità all’immagine. I pro sono quindi: versalità in quanto può essere utilizzato in tantissime occasioni; la compattezza perchè è un obiettivo che gode di dimensioni ridotte e l’enfatizzazione delle immagini. Ma non è tutto oro quello che luccica e quindi esistono anche alcuni piccoli difetti: una vignettatura naturale (facilmente eliminabile in fase di post produzione), un effetto lens flare ovvero che visto un angolo di campo così vasto la luce del sole entra direttamente nell’inquadratura e quindi colpisce direttamente il sensore. Ma sono difetti facilmente arginabili con un pò di lavoro in più durante la fase di post produzione delle immagini.