Gli utilizzi dei profili guarnizioni


I molteplici utilizzi dei profili guarnizioni

Le guarnizioni sono prodotti che si prestano a una straordinaria varietà di applicazioni, avendo la capacità di soddisfare molteplici esigenze in virtù della loro versatilità. Si tratta, semplicemente, di meccanismi di tenuta che devono essere collocati tra due oggetti, in modo tale che possano evitare la fuoriuscita di gas o liquidi nel momento in cui vengono sottoposti a pressione; inoltre, possono anche essere adoperate per compensare eventuali irregolarità di superficie, adattandosi ad esse, o per aumentare le superfici di contatto tra componenti diverse. Insomma, utili per appianare superfici che presentano scompensi di planarità, le guarnizioni sono realizzate in maniera tale da offrire la massima resistenza alla compressione.

I profili guarnizioni possono essere di diversi materiali: il silicone e la plastica sono tra i più utilizzati in virtù della loro flessibilità. Basti pensare, per esempio, alla gomma siliconica, che ha la capacità di resistere a temperature particolarmente alte senza subire le conseguenze di restringimenti e dilatazioni. Inoltre, queste guarnizioni hanno il pregio di sopportare senza problemi l’azione di eventuali agenti chimici o dei raggi ultravioletti. Disponibili in dimensioni e forme differenti in base all’utilizzo che deve esserne fatto, sono molto elastiche e, dal punto di vista estetico, fornite sia in versione trasparente che in versione colorata.

Le guarnizioni vengono utilizzate non solo in contesti domestici, ma anche nel settore industriale: in ambito biomedicale, per esempio, vengono scelte le soluzioni realizzate con materiali atossici, mentre in ambito elettronico, in ambito ferroviario, in ambito aerospaziale e in ambito militare si sfruttano soprattutto le proprietà meccaniche di questi prodotti, che grazie ai materiali plastici si rivelano in grado di resistere molto a lungo nel tempo. Tra gli altri materiali a cui si ricorre per le guarnizione c’è il cosiddetto TPV, che fa parte della famiglia degli elastomeri termoplastici vulcanizzati: caratterizzato da una buona processabilità e da un’ottima resistenza ai raggi UV, è resistente anche all’abrasione e agli agenti atmosferici e può essere impiegato dai 40 gradi sotto zero ai 130 gradi. In generale, gli elastomeri termoplastici, che non sono altro che le gomme termoplastiche, risultano piuttosto simili alla gomma: i profili delle guarnizioni ottenuti con questi materiali vengono lavorati attraverso l’estrusione, che assicura precisione e alti standard di qualità. Gli elastomeri termoplastici coniugano, in sostanza, materiali gommosi e soffici con materiali termoplastici duri tra i quali, per esempio, i PA, il PBT e il PP, oltre a cariche ed oli.