Giovani imprenditori all’estero

Un numero crescente di giovani italiani – laureati o diplomati – si trasferisce all’estero alla ricerca di opportunità di lavoro che, spesso, sono reali e concrete. L’Unione Europea resta la principale destinazione e nel caso di giovani imprenditori che intrattengono rapporti commerciali con i paesi UE si richiede l’apertura di una partita IVA comunitaria, ma numerose sono anche le opportunità di inserimento sui mercati extra UE grazie ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico e consultabili anche su www.finanziamentipergiovani.it .


Giovani imprenditori all’estero
Giovani imprenditori all’estero

Cosa sono le agevolazioni per inserirsi sui mercati Extra UE.

Uno strumento messo a punto dal Governo italiano per incentivare l’export e la presenza italiana all’estero, soprattutto dei giovani imprenditori è il finanziamento agevolato per i programmi di penetrazione dei mercati esteri tramite apertura di uffici, negozi, show room all’estero per la promozione o il lancio di prodotti e servizi oppure il rafforzamento di quelle già esistenti.

Possono accedere al finanziamento le imprese italiane singolarmente o in consorzio.

L’entità del finanziamento copre il 100% delle spese previste (fino a un massimo di 2.500.000 €) e nel rispetto del Regolamento UE n. 1407/2013 sugli aiuti di Stato. Il finanziamento è erogato al tasso agevolato del 10%.

Le spese ammissibili al finanziamento sono quelle sostenute dalla data di presentazione della domanda di finanziamento fino a due anni successivi la stipula del contratto per:

  • Il funzionamento delle strutture all’estero (affitti, gestione, allestimento);
  • Gestione del personale;
  • Attività promozionali come la partecipazione a fiere o mostre.

Per le spese generali che non si possono documentare è riconosciuta una copertura forfettaria del 30% sul totale delle spese ammesse.

 

Come accedere al finanziamento

Il finanziamento si può ottenere, inviando la domanda all’agenzia SIMEST S.p.A. ( i moduli sono scaricabili dal sito). L’erogazione del finanziamento prevede una prima tranche da richiedere entro 3 mesi dalla stipula del contratto e corrispondente al 10% del finanziamento totale. L’erogazione avviene solo previa presentazione delle ricevute delle spese sostenute e quelle da sostenere nei successivi 6 mesi.

Le successive erogazioni si possono richiedere con le stesse modalità di tempo e limite. In genere, le tranche di erogazione del finanziamento – ad esclusione del saldo finale – non devono superare il 70% dell’intero finanziamento. Il saldo viene concesso previa presentazione della rendicontazione finale e a condizione che le spese sostenute abbiano superato effettivamente l’importo già erogato.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito SIMEST o del Ministero dello sviluppo Economico, presso l’Ufficio competente “Partenariati e strumenti finanziari per l’Internazionalizzazione”.