Giardino Pensile: realizzazione giardini pensili, quali caratteristiche devono avere


A differenza di quanto si potrebbe pensare i giardini pensili non sono un’invenzione moderna ma risalgono all’antichità. Dalle famose ziggurat della Mesopotamia ai meravigliosi giardini pensili di Babilonia, questi giardini sui tetti non servivano solo a deliziare le persone ma anche a produrre cibo, controllare le inondazioni e isolare le abitazioni. Dal punto di vista strutturale, di questi giardini si sa pochissimo e poche sono le fonti e le testimonianze che sono giunte fino a noi. Certamente questi giardini pensili, benché organizzati con tecniche e mezzi rudimentali erano funzionali. Molte città in tutto il mondo oggi promuovono per gli stessi motivi l’installazione dei giardini pensili, soprattutto dove l’eccessiva cementificazione limita sempre di più gli spazi liberi da poter recuperare a verde e la preoccupazione per gli accumuli di calore è crescente. I giardini pensili possono effettivamente ridurre l’assorbimento complessivo di un edificio, riducendo così il consumo di energia e contribuendo alla lotta contro lo smog. Questa soluzione ambientale così elementare ed originale nello stesso tempo fornisce anche lo spazio per la coltivazione di colture a prezzi sostenibili e la creazione di stazioni sulla via delle migrazioni per gli uccelli.

La realizzazione del giardino pensile

Il giardiniere urbano ha fondamentalmente a disposizione due tipi di roof-garden. Il primo tipo ha per lo più la funzione estetica e di polmone verde di ogni spazio botanico. Questo tipo di giardino, relativamente leggero, ha una base superficiale di 10/30 cm per coltivazioni basse e ampie, o di 50 cm per coltivazioni più alte. L’altro tipo può essere utilizzato quale spazio abitativo aggiuntivo, all’aperto come un cortile, un giardino tradizionale o una terrazza. I tetti verdi possono essere interamente riempiti con piante, oppure essere combinati con una pavimentazione e altre superfici dure, con aiuole o fioriere. Giardini pensili più grandi possono includere piscine o fontane. Un architetto paesaggista sarà utilissimo nella progettazione e nell’individuazione dei diversi dettagli utili alla realizzazione di ogni giardino panoramico.

La maggior parte dei giardini pensili sono costruiti su nuove case, o possono entrare a far parte di una ristrutturazione ma possono anche essere adattati su tetti esistenti, a seconda della struttura della casa e dei materiali con cui è fatta. È importante assicurarsi che il proprio tetto sia adatto al tipo di giardino che si desidera. Gli ampi giardini pensili caratterizzati da strati sottili di terreno raramente richiedono supporti supplementari. È essenziale però utilizzare il minor peso possibile, materiali leggeri come la plastica e la fibra di vetro, evitare le pavimentazioni, usare materiali appositi per il drenaggio, come il polistirolo o l’argilla espansa, anziché roccia e pietra. Sono tutti escamottage che servono a ridurre il peso della struttura.

Inoltre, occorre tenere a mente che il giardino panoramico sarà soggetto molto di più alla forza dei venti rispetto ad un giardino tradizionale, sarà quindi necessario inserire qualche frangivento ingraticciato o qualche traliccio che interrompa e diminuisca il flusso del vento. Strutture troppo solide potrebbero rivelarsi inefficaci ed essere abbattute dalla forza dei venti. Essenziale è anche il modo con cui portare l’acqua sul tetto. Il giardino pensile dovrà essere annaffiato di frequente nella stagione calda e quindi sarà necessario pensare ad un sistema di stoccaggio dell’acqua, integrato con un sistema di irrigazione.

Questo ci ricorda che l’elemento più importante di un giardino pensile è l’impermeabilizzazione del tetto, per evitare che problemi di infiltrazione possano danneggiare la struttura sottostante. L’impermeabilizzazione deve essere anche in grado di resistere all’azione delle radici, quindi sarà necessaria una barriera che ne eviti la capillarizzazione sotto lo strato di copertura del tetto. Il tipo di piante che si sceglie per un tetto verde dipende dall’utilizzo che se ne farà, se si tratta semplicemente di un giardino da guardare o da vivere come spazio di intrattenimento o area relax. Durante la fase di realizzazione giardini, soprattutto quelli pensili intensivi inoltre, una base più profonda di terreno significa una più ampia varietà di piante e addirittura la possibilità di avere alberi con sistemi radicali più sviluppati.

La sperimentazione consente di coltivare anche alberi abbastanza grandi come l’eucalipto in suoli profondi appena 50 cm. Sul tetto è possibile creare un tetto che funge da mini-biocultura, con diversi tipi di spazi, l’importante è trovare le soluzioni per proteggere le diverse piante dagli eccessi di sole e di vento. È sempre opportuno comunque affidarsi ai consigli degli esperti di impianto per quanto riguarda la messa a dimora, l’esposizione , il tipo di umidità adatti alle piante, così come per la scelta di contenitori, fioriere ed accessori utili da integrare nel progetto.

Come tutti i giardini, anche i giardini pensili hanno bisogno di un certo tipo di manutenzione regolare. Il progetto di realizzazione del giardino ha bisogno di includere dei punti di accesso, anche quando si tratti di un giardino ampio, che non può essere calpestato facilmente. Con periodicità almeno trimestrale occorre sgombrare i canali di scolo ed eliminare le eventuali erbacce. Le aree più grandi potrebbero avere bisogno di un regolare sfalcio, del diserbo, della potatura. Il giardino pensile è un modo intelligente ed ecologico, nonché esteticamente gratificante, per utilizzare il tetto.