Il Giardino della discordia: Le piante trasferite

Villa Romeo a Posillipo: Il Giardino della discordia.

Caro Direttore….”Non ho mai voluto impossessarmi di niente, Ho solo sognato il Verde”…, sono le parole espresse con amarezza da Alfredo Romeo in una lettera aperta al direttore del Mattino di Napoli in merito alla vicenda sul sequestro dell’area demaniale di fronte casa sua.
Parole che devono fare riflettere perché è facile, in un mondo in cui tutto diventa condannabile, vedere l’abuso, a volte anche costruito, anche dove non c’è.
Alfredo Romeo è un imprenditore di successo che vive in una bella casa sul mare di Posillipo, conosciuta da molti come “Villa Romeo a Posillipo“, affacciandosi dal suo balcone non ama vedere il degrado dell’arenile violentato da rifiuti, siringhe e plastiche catramose portate dal mare ma immagina un giardino verde e, a sue spese, lo realizza.


Il Giardino della discordia: Le piante trasferite
Il Giardino della discordia: Le piante trasferite

Quanti, dotati di senso civico, non hanno immaginato di ristrutturare e curare un’ara degradata della propria città e sopratutto vicino alla propria casa?

Sicuramente in molti, ma nessuno, in mancanza di interventi da parte delle Autorità competenti, investe il proprio tempo e denaro per migliorie su un’aria non di sua proprietà. E qui sta proprio il punto da sottolineare: Alfredo Romeo non ha mai reclamato nulla, ha affermato che “La bellezza è un dono non una proprietà… quell’area non è mia e non ho mai preteso che lo fosse“, Alfredo Romeo non ha mai vietato l’accesso a nessuno ma ha preteso la bellezza e ha voluto dire ai suoi concittadini che ognuno può e deve intervenire per vedere una sporcizia ripulita, una rovina sistemata, una discarica trasformata in giardino per godere e far godere di una cosa bella a tutti.

Questo è stato lo spirito che ha spinto Alfredo Romeo a fare diventare quel pezzo di spiaggia un amabile oasi di verde fatta di piante che conosce una per una come creature che vanno seguite con amore durante la propria crescita.
Oggi c’è l’amarezza di Alfredo Romeo perché quelle piante sono state sfrattate insieme alle loro storie, sono considerate abusive insieme alla loro bellezza per essere soppiantate dal legale degrado. Affacciandosi dal balcone della sua casa, impropriamente definita “Villa Romeo”, Alfredo Romeo non potrà più a godere di quella bellezza e serenità che solo un’area verde curata con amore sapeva dare.

In merito alla vicenda viene da porsi un ultima domanda: Posillipo è migliore adesso?

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