Gengivite: cause e rimedi per le gengive infiammate

La gengivite è un disturbo che prevede l’arrossamento, il gonfiore e, talvolta, anche il sanguinamento delle gengive. Si tratta di un problema molto comune e le cause di questo disagio sono varie: può essere causato da urti, dal contatto delle gengive con sostanze infiammanti, ma anche dalla carenza di vitamine. Cosa fare quindi quando le gengive presentano arrossamenti, infiammazioni e gonfiore? Cosa provoca questo disturbo e quali sono i rimedi? In questo articolo, parleremo delle cause e della cura della gengivite, oltre che di alcuni accorgimenti utili per la prevenzione.


Gengivite: cause e rimedi per le gengive infiammate
Gengivite: cause e rimedi per le gengive infiammate

Facciamo chiarezza sulle cause della gengivite

Generalmente, la gengivite è un disturbo dovuto alla presenza di un’infiammazione di origine batterica. Come anticipato, le cause di questa patologia possono essere molteplici. In primo luogo, dobbiamo considerare la carenza di vitamine, con un conseguente indebolimento delle difese immunitarie; la presenza di ferite trascurate all’interno della bocca oppure una scarsa igiene orale. Questi sono tutti fattori che possono favorire la proliferazione di agenti patogeni.

Tuttavia, l’infiammazione gengivale può essere causata persino dal consumo di alcune tipologie di farmaci, tra cui antidepressivi, anticoncezionali e antiepilettici, che possono andare a indebolire la salute delle gengive e a favorire la presenza di batteri. Il fastidio alle gengive può essere dovuto anche al consumo costante di sostanze irritanti (come quelle contenute in sigarette e tabacco) e alla creazione di piccoli traumi dovuti a movimenti bruschi (ad esempio, una spazzolatura troppo energica) che possono stressare i tessuti della bocca, portando come conseguenza arrossamento, dolore e gonfiore. In alcuni casi, la gengivite può essere provocata persino da interventi dentistici errati.

Un’altra delle cause più comuni si concretizza nella scorretta o parziale crescita dei denti del giudizio: questi quattro denti molari, che crescono nella parte più interna dell’arcata dentale, talvolta non si sviluppano correttamente. Questo può comportare dolore ed esporre il soggetto a rischio di rigonfiamento delle gengive, causando la formazione di cisti, carie e ascessi dentali.

 

Gengivite: i sintomi più comuni

Qualunque sia la causa scatenante, la gengivite si manifesta quasi sempre con gli stessi sintomi, tra cui sanguinamento, gonfiore, arrossamento e dolore alle gengive. Chi è affetto da questo disturbo può infatti provare dolore quando si lava i denti e notare il sanguinamento dei tessuti quando questi entrano in contatto con lo spazzolino. Inoltre, questa patologia rende le gengive più sensibili a caldo e freddo.

Quando la gengivite giunge al suo stadio più avanzato, le gengive si ritirano, rendendo i denti mobili e andando a creare piccoli spazi tra gli stessi. Quando questo avviene, le radici dei denti diventano maggiormente esposte ad attacchi batterici.

 

Come possiamo curare la gengivite?

La gengivite, se trascurata, può provocare danni permanenti e favorire il retrarsi del solco gengivale, nonché l’accumularsi di placca e la formazione di tartaro, ovvero fattori che alla lunga indeboliscono i denti comportando la loro caduta. Per questo motivo, è sempre necessario rivolgersi a un dentista, il quale saprà valutare la gravità della situazione e prescrivere una cura in grado di debellare l’infezione batterica, oltre che combatterne i sintomi.

La situazione clinica di ogni soggetto è sempre differente e va valutata in ogni suo aspetto, motivo per cui è spesso utile affidarsi a delle vere e proprie cliniche, guidate da diversi professionisti specializzati in vari rami dell’odontoiatria, proprio come nel caso della Sardinia Dental Clinic di Olbia, che offre l’opportunità di prenotare una visita di controllo gratuita e senza impegno, con un medico specialista che saprà valutare la situazione e fornire un piano di cure personalizzato creato sulla base delle singole esigenze. Pertanto, la pulizia del cavo orale e la corretta prevenzione spesso non bastano, ma l’aiuto degli esperti può fare fin da subito la differenza.