Franz Haas, opere d’arte enologica

L’arte di fare vini è ben altra cosa dalla semplice produzione di prodotti enologici da commercializzare: un vino si fa opera darte se emoziona prima di tutto.

La cantina Franz Haas rivela attraverso i suoi vini una creatività produttiva che si basa su una chiara attitudine e forte passione. Ogni vino Franz Haas è espressione dello stretto legame tra arte ed enologia, a partire dalle etichette fino al ricordo del suo sapore, che rimane impresso nella mente dei degustatori grazie a originalità e qualità sorprendenti.


Franz Haas, opere d’arte enologica
Franz Haas, opere d’arte enologica

Il processo creativo si esplica nelle attente fasi di produzione, a partire dalla cura delle piante. I vigneti sono collocati in zone scelte accuratamente in seguito ad attente analisi sulle condizioni pedoclimatiche, al fine di individuare le più favorevoli: il terroir è uno degli elementi più importanti per il successo dellopera finale. Collocate nei comuni di Egna, Montagna e Aldino a un’altitudine che varia dai 240 ai 1150 metri, le viti sono coltivate con criteri funzionali alla resa ottimale del prodotto.

Il Pinot Nero ha vagato a lungo tra le tenute della cantina, sperimentandone gli effetti, fino a scegliere i suoi habitat preferiti, quante sono le sue egregie espressioni.

Il Pinot Nero è un vitigno non affatto facile da coltivare: incline alle malattie, non sopporta i trattamenti invasivi. Franz Haas seleziona poche viti che cura con attenzione per garantire una costante qualità di resa. Una volta raccolte, le uve sono adagiate in vasche aperte dove fermentano a contatto con le bucce, uniche responsabili del colore e degli aromi del vino. Segue un lungo anno di affinamento in barrique e altri mesi di sosta in bottiglia. È così che nasce quest’opera d’arte enologica.

Come ogni cosa realizzata artigianalmente, nessuna etichetta è uguale a se stessa: in ogni annata, il Pinot Nero Franz Haas incuriosisce con sorprendenti giochi di colori e di aromi. Il rosso rubino va dal chiaro all’intenso, senza dare per scontato il bouquet di profumi: le prime a farsi avanti sono le note di marasca e lampone, seguite dal marzapane e dalla marmellata di prugne, che lasciano spazio ai chiodi di garofano e alla cannella. Infine, ultimo atto di questa interpretazione senza eguali è il sapore fresco e vivace sostenuto da tannini eleganti, che ammiccano a favore di un gusto armonico e rotondo che non delude mai, anzi sorprende.

Un vino così creativo non può che stupire anche negli abbinamenti preferiti: non il solito rosso amante esclusivo dei sapori di terra, ma “il bianco fra i rossi” – come lo definisce lo stesso Franz Haas – che non disdegna i gusti delicati delle pietanze di pesce.

Franz Haas non ama le cose semplici forse perché, da artista del vino che è, le cose complicate gli riescono benissimo.