Fotografare le stelle: lo Startrail


Fotografare le stelle ha da sempre attirato l’interesse di tanti fotografi di matrimonio 
ed appassionati. Perchè? Le foto non sono altro che una realtà che l’occhio umano non è in grado di percepire. La storia dell’osservazione stellare è datata fin dalla notte dei tempi: il desiderio di conoscenza ha sempre incentivato gli studi astronomici sia per motivazioni religiose o divinatorie, sia per la previsione degli eventi. Alzare gli occhi al cielo e guardare le stelle significa perdersi nella vastità dell’infinito. Come si può catturare questo attimo?

Quando si parla di come fotografare le stelle si fa riferimento allo “startrail” e consiste nell’effettuare un tempo di scatto sufficientemente lungo al cielo stellato, o una somma di scatti uniti tra loro, in modo tale da catturare in un arco di tempo lungo, la scia lasciata dalle stelle. Tutti sanno che non sono le stelle a muoversi ma si tratta del movimento terrestre che ci da l’impressione che si stiano spostando. Come per tutte le procedure adottate per fotografare professionalmente dei passaggi o dei background particolari, anche lo startrail richiede delle condizioni che influenzeranno il risultato.

La scelta del luogo è fondamentale: deve esser fatta con cura, studiando il “passaggio” delle stelle e scegliere una serata serena. Si consiglia di fare un sopralluogo almeno un paio di volte prima della serata finale. Inutile ricordare che in caso di foschia, nebbia, nubi sparse, pioggia è impossibile eseguire uno startrail decente. E’ quindi opportuno ricercare attraverso i siti internet, e da fonti attendibili, notizie sulle previsioni atmosferiche e consultare il calendario lunare. La luna, infatti, è in parte nemica quando vuoi fotografare le stelle sopratutto nelle notti di “luna piena” perchè la luce prodotta dalla Luna ostacola il lavoro fotografico.

Bisogna quindi assicurarsi di essere lontano da fonti luminose artificiali: in effetti per questi scatti si prediligono, solitamente, località in aperta campagna o luoghi posti sulle sommità di vette o colline lontani dai centri abitati. Per quanto riguarda l’abbigliamento è utile tenere conto della temperatura visto che anche in estate non è proprio così scontato che non vi siano escursioni termiche rilevanti. La notte può far freddo ed è meglio essere preparati e portarsi un abbigliamento supplettivo nel caso in cui quello “da campo” non sia sufficiente.

E’ vero che ai nostri giorni è possibile scattare fotografie anche con un classico telefonino ma se si vuole ottenere uno scatto professionale bisogna procurarsi la giusta attrezzatura (e saperla utilizzare). E’ necessario possedere almeno una reflex o mirrorless per fotografare le stelle e limitare l’insorgere di eventuale rumore nel caso in cui fai delle esposizioni lunghe oppure sei costretto ad aumentare la sensibilità ISO. La camera deve avere la modalità bulb (o posa B) il cui scopo è di personalizzare il tempo di esposizione superando, di solito, le tempistiche standard previste dal selettore manuale. Insieme ad una camera decente è necessario possedere un obiettivo altrettanto decente. Tuttavia la scelta dell’obiettivo dipende molto dalla tua idea di startrail. Potresti usare un obiettivo grandangolare che abbia almeno un’apertura di f/2,8 qualora tu decida di riprendere tutto il cielo notturno disponibile o avere grandi porzioni di ambiente da includere. Non è possibile fotografare le stelle in modo soddisfacente senza un treppiede robusto, in grado di reggere la camera per il tempo (a volte lungo)necessario. Evita i treppiedi eccessivamente economici, assicura la tua fotocamera sempre ad un treppiede di marca già nota e dalle caratteristiche idonee. Tra i supporti irrinunciabili c’è sicuramente il telecomando. Anche in questo caso il telecomando riduce sensibilmente le vibrazioni e le oscillazioni cui la fotocamera potrebbe essere soggetta. Una volta che i settaggi di base sono stati impostati, puoi finalmente procedere allo scatto vero e proprio. Un solo accorgimento è utile: esegui uno scatto di prova ed assicurati che stelle e primo piano eventuale siano perfettamente a fuoco. Se scatti in raw, ed io te lo consiglio, puoi evitare il bilanciamento del bianco, per gestirlo in fase di post-produzione. Con il telecomando a portata di mano inizia il tuo percorso di ripresa fotografica startrail premendo il tasto di scatto e in seguito bloccalo avendo cura di non lasciar passare troppo tempo tra una foto e la successiva. Bisogna scattare un elevato numero di fotogrammi, cosi avrai una riserva sufficiente per “montare” il lavoro finale. Di solito con 400 scatti riesci ad ottenere un cerchio completo, una quantità inferiore potrebbe non bastare se intendi ottenere un effetto circolare suggestivo. Alla fine la procedura per scattare le stelle non è poi così difficile: sicuramente può presentare degli imprevisti che nei servizi fotografici di matrimonio, nei servizi fotografici di paesaggio o eventi non si presentano.