La forza della natura: Larderello e la geotermia


Il sottosuolo di ampie aree della regione Toscana offre grandi risorse geotermiche, il cui sfruttamento rappresenta un importantissimo passo nella direzione della salvaguardia dell’ambiente: si tratta infatti di fonti di energia rinnovabili ed a basso impatto ambientale, che soddisfano ben un quarto del fabbisogno energetico totale dell’intera regione Toscana.
La zona di Larderello, che dista solo 10 minuti dal nostro agriturismo Volterra, è ricca di manifestazioni naturali come le putizze ed i lagoni. Il suo territorio è caratterizzato anche dai lunghi e intricati vapordotti che imprigionano il vapore liberato dai soffioni e lo convogliano e trasportano verso le centrali geotermoelettriche per il suo sfruttamento.
Al visitatore si presenterà uno spettacolo unico e suggestivo: da strette spaccature nel terreno fuoriescono alte e bianche colonne di vapore, così come dai soffioni non più attivi e dalle torri delle centrali geotermoelettriche. Il paesaggio così caratterizzato assume un aspetto quasi infernale, tanto che la zona è stata soprannominata nei secoli, la “Valle del Diavolo”.
Imperdibile la visita ai due geomusei della zona: il Museo della Geotermia di Larderello, che ci accompagna nel racconto della messa in opera di una esperienza unica al mondo, ed il più recente Museo delle Energie del Territorio di Radicondoli, che ci racconta il successivo sviluppo dell’energia geotermica.
Ma cosa sono i Soffioni Boraciferi di Larderello?
Si tratta di fluidi ad alta pressione che fuoriescono con violenza dal terreno, attraverso spaccature naturali o perforazioni artificiali prodotte dall’uomo per lo sfruttamento di questa preziosa risorsa.
La natura chimica di questi fluidi, ci dice che sono costituiti al 95% di vapore acqueo, mentre la parte restante è composta da anidride carbonica, idrogeno solforato, responsabile del pungente odore si ‘uovo marcio’ tipico della zona, oltre a metano ed altre sostanze, tra cui sali di boro.
La temperatura delle emissioni può raggiungere i 130°-160° gradi centigradi oltre ad una esplosiva pressione che oscilla tra le 4 e  le 14 atmosfere.
Dal 1931 è giunta a noi una curiosa storia: il giorno 27 marzo un solo sondaggio del terreno raggiunse il serbatoio geotermico producendo l’erogazione di circa 220 tonnellate/ora di vapore. Tale fenomeno eccezionale fu ribattezzato il Soffionissimo, ed allora si pensò che una tale potenza non potesse essere imbrigliata. Nell’attesa che questo avvenisse, gli abitanti di Larderello, furono costretti a posizionare dei materassi alle finestre per attutire l’insopportabile sibilo.