Fkm o Ffkm? Guida nella scelta


Le guarnizioni in gomma sono molto utilizzate nelle industrie oleodinamiche ed ognuna di queste è stata progettata e studiata per rispondere ad esigenze lavorative differenti. In particolare ci sono numerose tipologie differenti di polimeri fluorurati che nel complesso si differenziano da tutte le altre guarnizioni in gomma non solo per la composizione chimica ma anche per il fatto di avere un costo più alto rispetto alla media. Si ricorre al loro impiego quando si ha bisogno di lavorare in condizioni in cui si richiede una stabilità elevata sia dal punto di vista termico che dal punto di vista chimico. Infatti i polimeri fluorurati sono:

  • stabili in quanto sono costituiti da legami chimici e tra uno dei legami covalenti che presenta un livello di energia più alto: quello in cui è presente il legame C – F ossia Carbonio – Fluoro;
  • resistenti in quanto grazie a questo legame chimico le molecole che lo costituiscono sono talmente forti da essere sottoposte ad alti livelli di sollecitazione sia termica che chimica;
  • costosi in quanto sono richiesti solo in casi specifici e in condizioni estremi.
    La principale tipologia di polimero fluorurato è il PTFE che è stato impiegato per la prima volta alla fine degli trenta. Ma a seconda della loro composizione chimica e delle funzioni svolte si possono dividere ulteriormente al loro interno.

Ricordiamo in particolare i fluoro polimeri Fkm e Ffkm che generalmente presentano le seguenti caratteristiche:

  • basso livello di adesione;
  • alto livello di resistenza agli agenti ambientali tra cui raggi solari, aria, non modificando le loro proprietà chimiche in presenza di temperature più basse;
  • alto livello di resistenza all’azione corrosiva di agenti chimici;
  • elevata resistenza al fuoco e alle alte temperature con possibilità di arrivare anche a 260 °C;
  • non presentano nessuna presenza di agenti contaminanti che possono provocare inquinamento chimico;
  • molto resistenti all’usura con la conseguenza che si manifesta una bassa abrasione;
  • resistenti nel tempo con prestazioni efficienti ed efficaci anche dopo lunghi periodi e con la minima possibilità di invecchiamento.

Fkm è la sigla per indicare la gomma fatta di fluoro e che normalmente viene conosciuta con il nome di Viton. Questo tipo di gomma fin dalla sua prima immissione sul mercato ha sempre ricoperto un ruolo importante grazie alle caratteristiche che la contraddistinguono. Innanzitutto si vede come le gomme fkm sono molto resistenti ad agenti esterni come ad esempio agenti chimici, temperature, ozono e agenti atmosferici, ossigeno, combustibili, solventi. Questo permette di utilizzare il fluoro polimero anche in presenza di oli a temperatura elevata o in presenza di vapore. L’unica pecca può essere rappresentata dal suo utilizzo limitato a contatto con acqua.
Ffkm invece è un perfluoroelastomero per caratteristiche molto simile alle guarnizioni PTFE. Infatti sono molto elastiche e presentano un livello di forza di tenuta molto elevato. Questa proprietà si verifica a temperature molto alte e se questi perfluoroelastomero vengono in contatto con agenti chimici corrosivi. Questa tipologia di guarnizioni sono molto più costose delle precedenti e questo giustifica il fatto che sono impiegate in casi molto sporadici e quando è davvero necessario perché i lavori da effettuare sono molto impegnativi sotto tutti i punti di vista.
La produzione delle guarnizioni in gomma fkm e ffkm non è alla portata di tutte le aziende che sono specializzate nella realizzazione di guarnizioni per il settore dei sistemi oleodinamici. Proprio per questo motivo è necessario distinguere l’azienda che realizza un lavoro ad hoc utilizzando tecniche ad alta innovazione e che sia in grado di lavorare il fluoro garantendo degli elastomeri fluorurati ad alta tenuta e di qualità e che sappiano svolgere in modo ottimale le funzioni per i quali vengono impiegati.