FIVET Roma – ICSI Roma: differenze e modalità


In caso una coppia si dimostri incapace (per colpe chiaramente non proprie) di avere un figlio nell’arco di due anni di tentativi, allora è possibile ricorrere a strumenti come la fecondazione assistita per cercare di sopperire lì dove qualche condizione fisica (sino a quel momento ignota alla coppia) ostacoli il naturale processo.

Nonostante la crescente diffusione delle tecniche di procreazione assistita, in realtà esistono diverse metodologie e meccanismi per raggiungere un obiettivo comune e – chiaramente – non tutte possono risultare adatte a ciascuno di noi sebbene FIVET Roma – ICSI Roma siano attualmente tra le più utilizzate e comuni.

Ma di cosa si tratta esattamente? Le due tecniche sono molto similari tra loro sebbene vantino delle differenze sostanziali in termini di appropriatezza rispetto al singolo caso ed alle cause che rendono la coppia infertile. Analizzando le parti comuni di FIVET Roma – ICSI Roma è possibile sintetizzare i processi in talo modo:

  1. Avvio di uno studio personalizzato sul singolo paziente con stimolazione ovarica, fase necessaria per trovare l’ovaio capace di produrre maggiori ovociti. Il processo avviene tramite crescita follicolare multipla in un arco temporale che varia dai 10 ai 14 giorni tramite monitoraggio sino alla maturazione finale che comporta poi il prelievo degli ovociti dai follicoli tramite via transvaginale.
  2. La seconda fase è detta di “Pick-Up” ed interessa sia lui che lei: gli ovociti della donna prelevati vengono analizzati per esser certi siano in metafase II (stadio replicativo cellulare) mentre un campione di liquido seminale dell’uomo (tramite raccolta “a fresco” o anche estrazione diretta dai testicoli in caso di azoospermia) esaminandone la qualità in termini di motilità e numero percentuale.
  3. A questo punto emergono le differenze FIVET Roma – ICSI Roma, con la prima utilizzata nella maggior parte dei casi in cui sia gli ovociti che gli spermatozoi non mostrano evidenti problemi, il secondo qualora gli spermatozoi di lui si dimostrino inadatti.

La principale differenza risiede nel fatto che la FIVET utilizza un sistema di fecondazione in vitro basato sul semplice contatto tra ovocita e liquido seminale, favorendo il naturale accoppiamento laddove chiaramente non vi siano problemi di fertilità dei gameti della coppia. La tecnica ICSI è invece similare ma anziché sfruttare un sistema naturale prevede il supporto del laboratorio per introdurre lo spermatozoo all’interno dell’ovocita da fecondare.

Ognuna di queste tecniche prosegue con la somministrazione in utero dei gameti congiunti, generalmente la tecnica FIVET Roma – ICSI Roma avviene tramite via transvaginale con l’utilizzo di un catetere per il completamente del processo nel modo più simil naturale possibile e con rischi quasi assenti.

Il ricorso all’una o all’altra tecnica è subordinato da un processo di valutazione che il ginecologo, una volta ricorsi alla fecondazione assistita, avvierà attraverso l’ispezione di abitudini e tutta una serie di test al fine di verificare che non solo non vi siano gravi condizioni capaci di danneggiare la coppia quanto anche capaci di rendere una delle due più o meno appropriata dell’altra rispetto i target e gli obiettivi che si vogliono raggiungere.