Firriato, vini dall’origine preziosa

Le cantine Firriato si estendono in tenute con vigneti radicati in terroir particolarmente vocati della Sicilia: è qui che nascono i vini Firriato, portatori di ricercate espressioni di qualità 

L’azienda vinicola Firriato nasce a Paceto, in provincia di Trapani, immersa nel territorio della Sicilia occidentale, fruttuoso di risorse che hanno permesso uno sviluppo enologico non indifferente. Le cantine Firriato sono tra le protagoniste di questo percorso verso il riconoscimento della qualità della produzione siciliana, con etichette di alto valore espressivo, rinomate e apprezzate in tutto il mondo.

Nelle sei tenute di proprietà, Firriato produce ogni anno vini dalle qualità organolettiche singolari e ricercate: ognuno di essi è in grado restituire al sorso sentori di Sicilia autentica.


Firriato, vini dall’origine preziosa
Firriato, vini dall’origine preziosa

La tenuta di Baglio Sorìa è il luogo in cui ha origine il progetto della cantina Firriato di valorizzare la biodiversità del territorio con vitigni storici collocati sulle colline che si affacciano sulla costa. Qui le viti crescono come vuole la natura, senza forzature che ne aumentino la resa, in modo da garantire la nascita di frutti di qualità superiore. Uve naturali esprimono il perfetto equilibrio con il territorio, diventando l’essenza di vini biologici che riescono a esprimere nel calice la qualità insita in tutto il processo produttivo.

L’esperienza e le conoscenze dei viticoltori sono riconducibili alla lunga tradizione vinicola siciliana. La scelta dei terreni collinari non è casuale: il vento soffia dal mare, i suoli mostrano argille e marne rosse, il sole è responsabile di variazioni termiche particolari. In questo contesto pedoclimatico, crescono uve autoctone e internazionali come il Nero d’Avola, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. In questa che è la tenuta più antica della cantina, sono nate le prime etichette di vino Firriato, che ancora oggi regalano esperienze gustative che le elevano a emblemi della produzione distintiva di Firriato: il vino Camelot, blend di uve Cabernet e Merlot, e il Santagostino rosso e bianco, rispettivamente ottenuti dalla lavorazione di uve Nero d’Avola e Syrah, Catarratto e Chardonnay.

Per raggiungere la tenuta di Calamoni di Favignana bisogna dirigersi verso sud, vicino al mare, con il monte Erice alle spalle. Questa particolare conformazione del territorio è determinante nel definire le qualità di salinità e mineralità dei vini Firriato qui prodotti. La viticoltura marina di Calamoni presenta condizioni al limite tanto da essere definita eroica: quello di proprietà di Firriato è, infatti, l’unico vigneto di tutte le Egadi. Cinque ettari vitati su un suolo di calcarenite quaternaria emerso dal mare e pieno di fossili, conchiglie e scheletri di pesce. Caratteristiche così singolari non possono che determinare frutti dalle peculiarità significative: le uve Nero d’Avola, Perricone, Catarratto, Grillo e Zibibbo restituiscono vini dai tratti unici.

Dall’estremo ovest all’estremo est dell’isola per raggiungere un altro luogo simbolo dell’enologia siciliana: l’Etna. La tenuta di Cavanera Etnea ha rappresentato per la cantina Firriato una sfida volta a comprendere le caratteristiche della viticoltura di montagna per estendere l’offerta mantenendo intatti i valori che guidano la produzione. Così, i vigneti sul vulcano si trasformano in una sorta di laboratorio naturale: 28 ettari vitati sul versante nord del vulcano dove le viti si espongono sui terrazzamenti arrivando fino ai fianchi del vulcano. Un progetto ambizioso che ha visto la cantina Firriato tra le protagoniste del recupero e della valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Etna: il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Catarratto e il Carricante. I vini Firriato prodotti sul vulcano si distinguono per eleganza e ricercatezza di sentori.

La tenuta di Borgo Guarini è la più grande proprietà dell’azienda vitivinicola Firriato: si estende su paesaggio ondeggiante della Sicilia occidentale, inserendosi in terroir diversi che creano una varietà di condizioni pedoclimatiche, oggetto di impegno e dedizione. Una morbida discesa dalla collina lungo un vecchio torrente ospita uve di Nero d’Avola attraversando tre zone diverse del borgo con condizioni altrettanto variegate. Protagonista della viticoltura della tenuta, il vitigno esplica le sue potenzialità in un’etichetta altamente rappresentativa della produzione della cantina: l’Harmonium Firriato è un vino siciliano rosso simbolo di rinascita ed eccellenza. Ma non è l’unico ospite di Borgo Guarini: qui si produce un altro vino, lo spumante Charme Firriato, molto apprezzato per le sue doti di eleganza e raffinatezza.

Andando un po’ verso nord, ci spostiamo nella tenuta di Pianoro Cuddìa, sita su un lieve promontorio a poco più di cento metri sul livello del mare, dove il suolo ha una predominante componente argillosa e il clima è semidesertico. Condizioni ideali per lo sviluppo di vitigni autoctoni come il Perricone, che si radica in contesti vari e complessi, tanto da rendere l’attività non sempre semplice ma responsabile di un eclettismo che rende i vini unici e distintivi. Il Perricone Ribeca è una perfetta testimonianza di questa produzione eroica.

Ultima non per importanza è la tenuta di Dàgala Borromeo, che sorge ad appena 15 chilometri dal mare, tra le colline del trapanese, ospitando quaranta ettari di vigneti coltivati con l’immancabile Nero d’Avola e il tipico Inzolia. Dalla vinificazione in purezza delle uve che maturano accarezzate dal vento e soggette alle forti escursioni termiche nascono il vino Firriato Chiaramonte, in bianco e rosso, espressione della preziosa biodiversità che contraddistingue questa zona della Sicilia.

La firma della cantina Firriato è una garanzia di eccellenza e qualità, frutto di una ricerca minuziosa volta a individuare le peculiarità che i singoli terroir offrono, tanto da beneficiare di una produzione variegata ma mai banale.