Finanziamenti agevolati, ritornano per le nuove imprese e i lavoratori autonomi


Grande notizia per il Piemonte in questi primi mesi del 2017, la Giunta regionale ha divulgato la decisione di riaprire i termini per la concessione alle imprese piemontesi di una nuoca costituzione ai neo lavoratori autonomi, di finanziamenti agevolati .

In modo da poter realizzare investimenti, per sostenere le spese legate all’attivazione e all’adeguamento di tutti quei locali e quelli impianti con cui poi si può ottenere le garanzie per l’accesso al credito previsto dalle L.R. 34/2008 sulle misure a favore dell’auto-impiego e della creazione d’impresa.

Nello specifico tale delibera contiene anche delle novità in campo amministrativo che dopo l’entrata in vigore sul riordino delle funzioni delle Province, ha stabilito che le attività di ricezione ed istruttoria delle domande vengono trasferite alla direzione Coesione Sociale della Regione. È

La quale gestirà direttamente, l’assegnazione o l’eventuale revoca dei finanziamenti a tasso agevolato. In seguito con un successivo atto la Regione definirà nel dettaglio quelli che sono i tempi e le modalità, secondo cui si può presentare la richiesta degli incentivi, per i quali si potrà far domanda, indicativamente dall’inizio di aprile 2017.

È questa una misura che in realtà era attesa da tanto, in quanto va a garantire maggior sostegno finanziario alle imprese di nuova costituzione e ai neo imprenditori autonomi. I quali ormai operano in tutti i settori dell’economia, in Piemonte però ad eccezione del settore agricolo.

Passo molto importante che viene sommato alle iniziative per favorire la creazione di start up innovative e al bando per l’attivazione dei nuovi sportelli per la creazione d’impresa. In sostanza la delibera si inserisce in un ampio quadro di interventi a sostegno dell’imprenditoria e del lavoro autonomo.

Da prendere in considerazione, anche per la particolare attenzione alle imprese guidate da donne. Quindi in sostanza, l’accesso ai finanziamenti sarà consentito a società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie idonee.

Le quali sono, gli inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione, gli occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione, le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ma anche i soggetti che intendono intraprendere un’attività di auto-impiego.

Nello specifico bisogna ricordare che le domande potranno essere presentate entro 24 mesi dalla data di costituzione dell’impresa e dall’attribuzione della partita Iva. Inoltre il finanziamento andrà da un minimo di 10.000 ad un massimo di 120.000 euro per le imprese e da un minimo di 5.000 ad un massimo di 60.000 euro per i lavoratori autonomi.

Esso coprirà fino al 100% degli investimenti delle spese ritenute ammissibili e sarà composto al 60 per cento da fondi regionali a tasso zero se a beneficiarne sono imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile o lavoratrici autonome. Mentre in tutti gli altri casi il finanziamento sarà composto al 50% da fondi regionali a tasso zero e al 50% da fondi bancari a tasso convenzionato. Inoltre la delibera prevede la possibilità di accesso ad un fondo di garanzia in modo da facilitare l’accesso ai fondi bancari.