Federal Reserve, le incertezze adesso frenano la marcia del dollaro


Dopo un momento in cui il dollaro era parso in grado di riprendere quota, il biglietto vede sembra ora essere tornato preda di una certa debolezza. Essenzialmente quello che fa sentire il suo peso sui mercati valutari è l’incertezza relativa alle prossime mosse della Federal Reserve. Quando a dicembre scorso venne annunciato il rialzo del costo del denaro, forse con un po’ troppo ottimismo si prospettò l’ipotesi di fare altri 4 ritocchi nel corso del 2017. Al momento siamo arrivati a due, e si discute addirittura se ci sarà o meno il terzo. I programma quindi sembrano cambiati.

Il dollaro riflette questa incertezza e si mostra debole contro il paniere delle altre principali valute in questi giorni, tanto che i migliori segnali di trading forex sicuri hanno cambiato improvvisamente direzione e puntano sul ribasso ulteriore del biglietto verde.

Le prospettive della Federal Reserve

A fare deprimere le aspettative degli investitori ci sono i recenti dati macro, che sono tutt’altro che positivi. Si è evidenziato un rallentamento dell’inflazione, che fa dubitare della capacità della Fed di inasprire la politica monetaria. Va però ricordato che durante il vertice di inizio mese, la Fed comunque ha confermato l’intenzione di voler procedere ad un ulteriore aumento dei tassi nel 2017.

Non tutti sono però d’accordo. Il Presidente della Federal Reserve di St. Louis James Bullard, ad esempio ha già fatto sapere che secondo lui la Fed dovrebbe rimandare altri aumenti dei tassi. Lo stesso ha detto il Presidente della Fed di San Francisco John Williams. Entrambi hanno suggerito di attendere come evolverà nei prossimi mesi la crescita dell’inflazione, che dovrebbe segnare l’obiettivo del 2% della Fed il prossimo anno. Due prese di posizione che hanno mandato in fumo le migliori strategie opzioni binarie 60 secondi che puntavano sulla ripresa del biglietto verde.

Per tutte queste ragioni, al momento prevedere l’andamento delle coppie che includono il dollaro è molto complicato. Di sicuro occorrerà muoversi con rpudenza sui mercati valutari, impiegando poco capitale alla volta e stando pronti a intervenire in caso di improvvise accelerazioni.