Esempi di Testamento Olografo: Fallo nel Modo Giusto


Il testamento è una questione delicata, che accomuna molte persone che generalmente per malattia o vecchiaia, iniziano a domandarsi dove vogliono impiegare i propri averi una volta abbandonata l’esperienza terrena, attraverso un atto giuridico unilaterale. Nel caso del testamento olografo, ci sono delle regole precise da seguire per assicurarsi la redazione di un documento valido, perciò può esservi utile una serie di esempi di testamento olografo, se state pensando di scriverne uno.

Esempi di Testamento Olografo: Valido e Non Valido

Il testamento olografo, per poter essere considerato valido, deve rispettare le norme previste dall’art. 602 del codice civile, che prevede che sia il testatore stesso a scrivere di persona (e a mano) il documento, datarlo e sottoscriverlo; l’autografia è la principale caratteristica che lo distingue dal testamento pubblico in cui è necessaria la mediazione di un notaio. Il testamento può prevedere eredi e legatari: ai primi spetta l’intero patrimonio o parte di esso, mentre i secondi possono acquisire diritti patrimoniali specifici.

Il testamento olografo perde validità se vengono usati mezzi meccanici per la stesura (deve essere totalmente scritto dal testatore di proprio pugno) e qualora fosse stato redatto in forma congiunta con un’altra persona.

Citare degli esempi di testamento olografo toglierà ogni dubbio sulla redazione di un documento valido.

  • Testamento valido: “Io sottoscritto Mario Rossi, nel pieno delle mie facoltà mentali, dichiaro la volontà di lasciare in eredità i miei immobili alla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e tutti gli altri beni a mia moglie Angelina Pasquali.

Milano, 30 maggio 2015

Mario Rossi”

  • Testamento non valido: “Noi sottoscritti Mario Rossi e Angelina Pasquali nominiamo eredi di tutti i nostri averi nostro figlio Claudio Rossi.

Mario Rossi

Angelina Pasquali”

 

Testamento Solidale per una Giusta Causa

Una buona idea per chi pensa a come distribuire il proprio patrimonio, può essere destinarne una quota alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o alla ricerca in determinati settori, per garantirsi che il proprio denaro possa aiutare la ricerca piuttosto che persone davvero bisognose. Se pensate che sia una buona idea consigliamo di informarvi bene, utilizzando anche internet, per essere sicuri di contribuire allo sviluppo di una causa che condividete. I lasciti testamentari possono essere destinati a molte associazioni a cui corrispondono cause diverse, come asili, istituti per ciechi; possono aiutare la costruzione di un pozzo in un paese del Terzo Mondo, la ricerca in molteplici ambiti e  aiutare chi crede e lavora per la solidarietà.

Non è possibile lasciare la totalità del patrimonio in eredità alle associazioni, qualora ci fossero eredi leggittimari a cui spetta la quota legittima, che comunque non supera mai i tre quarti del patrimonio.