Escher il progetto scalabile per la stampa 3D


La tecnologia rivoluzionaria della stampa 3D offre una serie innegabile di vantaggi che hanno ampliato notevolmente le possibilità di tutti i progettisti e maker digitali. Purtroppo però esistono ancora tanti problemi legati all’uso delle stampanti 3D, uno tra tutti è la velocità che questa tecnologia è in grado di offrire nella normale produzione. Al crescere delle dimensioni dell’oggetto da realizzare la velocità aumenta a dismisura e non è raro avere stime di tempo necessarie che richiedono anche decine di ore.

Il pioniere dei software 3D Autodesk ha messo al lavoro i propri ingegneri per sviluppare Escher, un progetto assolutamente innovativo che ha l’obiettivo di combinare l’uso di più testine per ridurre i tempi di produzione ed e realizzare oggetti di dimensioni sempre più grandi.

Ovviamente Autodesk non è nuova allo sviluppo di soluzioni per la stampa 3D e l’ha dimostrato con il progetto open source Ember 3D printer con il quale ha contribuito a spingere sempre più avanti questa fantastica tecnologia.

Il progetto Escher però è su un livello completamente nuovo! Il Escher permette infatti di pilotare una serie di stampanti facendole lavorare all’unisono per la realizzazione di un progetto comune.
Come il responsabile del progetto Cory Bloome ha dichiarato, Autodesk non ha intenzione di lanciare sul mercato una nuova stampante, Il progetto Escher è infatti un software, una tecnologia di controllo che permetterà di lavorare con la nuova generazione di stampanti 3D.

Come sostiene Bloome, hanno accettato la sfida di superare i limiti di velocità per la produzione di oggetti di grandi dimensioni.
Ad oggi la stampa 3D obbliga a compromessi in fatto di velocità e livello qualitativo dei dettagli che si possono ottenere, soprattutto quando i pezzi da stampare sono di dimensioni notevoli. E’ possibile stampare a velocità elevata rinunciando alla maggior parte dei dettagli oppure è possibile optare per una stampa definita e dettagliata ma che si può ottenere solo con un investimento in termini di tempo veramente notevole.

La maggior parte dei produttori di stampanti sta affrontando questo problema unicamente dal lato hardware cercando di incrementare le velocità con cui la testina può operare. Autodesk, con project Escher, propone invece la sua soluzione dal lato software permettendo di pilotare una linea di produzione con un numero virtualmente infinito di testine di stampa che lavorando all’unisono permettono di operare su oggetti di grandi dimensioni frazionando i compiti e di conseguenza il tempo necessario. La strategia alla base di Escher permette di dividere il progetto da realizzare in porzioni e di assegnarle ad ognuna delle testine di stampa eliminando così il problema dei

In questo caso il detto “l’unione fa la forza” può essere modificato in “L’unione da velocità”.

Questa tecnologia permette di ottenere forti vantaggi in termini di frazionamento dei tempi di produzione e quindi della velocità generale di produzione.
E’ chiaro che il tempo macchina che si può risparmiare è strettamente vincolato alle geometrie del pezzo finito che si deve prestare ad una lavorazione contemporanea di un numero elevato di testine.

Il progetto Escher, sostiene Bloome, è altamente scalabile e versatile, permette infatti di utilizzare un numero virtualmente illimitato di testine anche di tipologia differente. Le macchine che si combinano possono essere di grandi o piccole dimensioni ma anche differenti tra di loro come diametri o tecnologia ad esempio frese o laser per il taglio o incisione.

In poche parole Escher è un sistema fortemente personalizzabile in funzione delle effettive esigenze di produzione dell’utente finale che ha bisogno di velocità per la realizzazione di oggetti con grandi dimensioni; è probabile che anche i produttori di stampanti saranno interessati ad adattare le proprie macchine per essere incluse in sistemi evoluti e complessi gestiti da Escher.

Secondo le previsioni ottimistiche di Autodesk il sistema Escher può uscire sul mercato nel 2017 o 2018.