Enel sarà più digitale e green: le parole di Francesco Starace


Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, è da poco intervenuto a Londra per parlare alla comunità finanziaria: il piano industriale per il prossimo triennio prevede un cambiamento in direzione di politiche più digital e green.

Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel

Francesco Starace presenta il piano industriale 2017-2019

I vertici di Enel si sono riuniti a Londra davanti alla comunità finanziaria per la presentazione del piano industriale 2017-2019: il colosso elettrico sarà sempre più green, più digitale e più remunerativo per gli azionisti. Durante il prossimo triennio, la società guidata dall’Amministratore Delegato Francesco Starace investirà 20,9 miliardi, dei quali 4,7 saranno destinati alla digitalizzazione degli asset. L’obiettivo fissato da Enel è quello di arrivare a fine piano con il 75% degli utenti già digitalizzati, portando i contatori digitali a 48 milioni di unità e la capacità di produzione digitalizzata al 70%. Come già accaduto in passato, il gruppo si conferma impegnato negli investimenti sulle fonti di energia rinnovabile e conta di arrivare a generare 45,7 gw, oggi pari a 37,3. Francesco Starace afferma inoltre come Enel sia concentrata su una crescita equilibrata fra i mercati più maturi e quelli emergenti. Per quanto riguarda il suo futuro nella società, si dichiara molto soddisfatto della carica ricoperta e non interessato a cambiare azienda.

I dettagli del piano di Francesco Starace

Francesco Starace, durante l’incontro, ha dichiarato come le azioni previste dal piano sono volte a sostenere la crescita degli utili e la generazione di cassa, dalle quali deriveranno l’incremento del dividendo e la possibilità di un piano di acquisto di azioni proprie. Il margine operativo tra il 2016 e il 2019 prevede una crescita annuale del 5%, passando dagli attuali 15 miliardi a 17,2 miliardi per il 2019. L’utile netto aumenterà invece del 14%, dai 3,2 miliardi del 2016 ai 4,7 miliardi previsti per il 2019. Entro fine piano, l’aumento della redditività con un debito netto stabile intorno a 37 miliardi permetterà ad Enel di diminuire il rapporto tra debito e margine operativo lordo a 2,2 dai 2,5 attuali, lasciando così spazio a possibili operazioni di rafforzamento. La percentuale di utile destinata al dividendo verrà così aumentata al 65% sul 2017, per cui è attesa una cedola di almeno 0,21 euro (0,18 euro quelli pagati sul 2016 con pay out al 55%) e al 70% (oggi 65%) sui due esercizi successivi.